domenica 5 novembre 2017

DOMENICA BAGNATA..... DI TUTTO!









"Era già tutto previsto" come recita una una canzone di Cocciante. Era già tutto previsto che oggi sarebbe stata una giornata piovosa dopo settimane di siccità, però fino a ieri sera incrociavo ancora le dita sperando non piovesse. E invece no. Stamattina la sveglia suona presto e si sentono già gli scrosci per strada. La tentazione di mandare un messaggio e dare forfait era molto forte,  ma il timore di un cazziatone di Frog mi ha fatto desistere. Tra l'altro pensavo: esiste un look da corsa a prova di pioggia? A parte i sacchi gialli dell'immondizia credo non esista niente di efficace e così ci armiamo di giubbotto antipioggia e cappellino e si va.
Il ritrovo è Castellazzo di Bollate ai piedi di Villa Arconati, posto veramente magico che mi rimanda ai bei tempi passati in cui facevano concerti interessanti e ci si ritrovava nella mitica birreria Las Vegas. Tornando alla corsa, avrei dovuto capire che sarebbe stata impervia o perlomeno avventurosa quando il navigatore mi segnala "Via dei leoni" e a due dal parcheggio ci accolgono due minacciosi leoni di pietra. 
Ci raduniamo un po' rassegnati sotto il porticato, ma è bello ritrovare facce amiche: Roberto Segretario che ricorda la sua giovinezza passata a Bollate, Frog acciaccata ma determinata a fare il percorso intermedio, Claudio che quando viene piove sempre, Aurora col piumino e Lidio smanicato, che tra l'altro deve fare il lungo prima della maratona di Verona e gli toccherà farsi 28 km. Mancano all'appello Lino che sarà già partito e Marassi steso a letto dal di gola. Abbiamo il tempo di un caffè e due saluti ma niente foto di rito, abbiamo solo fretta di partire e infatti alle 8:00 si parte.
Il percorso è uno dei più belli mai visti attorno al Parco delle Groane. Per la maggiorparte è sterrato in mezzo ai colori autunnali. Sarebbe stato molto più bello senza la pioggia, ma d'altra parte "era una corsa che faceva acqua da tutte le parti" (cit., solo per colpa della pioggia però...).... Nel mio ottimismo pensavo avrebbe spiovuto, ma i segnali mi erano contro. La radio trasmetteva "Disperato" di Masini e "L'estate sta finendo" dei Righeira, quindi avrei dovuto immaginare.
Io, Claudio e Frog optiamo per percorso dei 14. Roberto scappa sulla 21. Lidio 21+7. Aurora decide saggiamente di riposare in auto, anche se alla fine farà passeggiata di 6 km.
Per fortuna fino al 7° km rimaniamo uniti, dato che i percorsi erano confusi dalle foglie e dalle pozzanghere.... Tanto che a un certo punto ci perdiamo anche nei vigneti di Bollate (?). Questa scampagnata ci ricorda sempre più un trail avventuroso... Manca solo il vino.
I ristori sono frequenti e forniti di tè caldo, acqua, pane con nutella e marmellata. A un certo punto perdo Claudio e rimango sola con la mia musica, che, ironia della sorte, propone solo pezzi estivi... ma un certo punto parte un Vasco d'annata con "Vado al massimo" e questo diventa il mio mantra. La pioggia si fa più fitta, tuoni e lampi e atmosfera da fantasy nel parco delle Groane. Indietro non si può tornare e bagnati siamo bagnati quindi stringiamo i denti e andiamo. Un altro ristoro al decimo e poi di corsa verso l'arrivo ma non è ancora finita.... Il traguardo è ancora un miraggio. Ma veniamo ripagati dalla bellissima cornice del parco Villa Arconati: il nostro fantasy si trasforma in un romanzo decadente dell'Ottocento. Giretto con statue e fontane di altri tempi e finalmente l'arrivo a Castellazzo di Bollate, dove ci ritroviamo in parte e scattiamo i famosi selfie di rito, bagnati e contenti. 
La corsa è uno sport individuale ma non sempre ci si sente soli. Un pensiero è andato a Flo, impegnato in un lungo al Lago Maggiore, e a Laura, alle prese con la maratona di Nizza. La corsa aiuta anche prendere la vita con molta filosofia: ho pensato con un po' di invidia anche a voi  amici che siete rimasti a letto, ma che avete trovato un momento per un saluto. Ringraziamento speciale anche a Tony e Ambro, che non gliel'aveva prescritto il medico, ma hanno deciso di correre ugualmente per solidarietà sotto la pioggia.
E ora la parte più bella... Ancora acqua ma questa volta quella calda della mia vasca da bagno, che sa molto di altri tempi, ma con la giornata di oggi è perfettamente in tema. Buona domenica!
Barbara

Piove, ma guarda come piove, ma senti come piove, ma guarda come viene giù, uh...ed i versi di Jovanotti ben si sposano con questa mattinata. Con Key siamo addirittura tentati di fare i 7, ma poi...poi il parco delle groane, i percorsi nel verde e nel fango, seppur cercando, senza riuscirci, di evitare le pozzanghere, i ristori ben forniti e posizionati al momento giusto, anche l'unica indicazione incerta che ci fa finire in una proprietà privata dove lo sciuro ci rimanda indietro, i tuoni che borbottano, insomma, tutto, nonostante tutto, ti fa star bene. E ti fa sorridere. L'arrivo poi in villa, wow, altro che gonfiabile. Che dire alla fine di questa mattinata? Beh, ce ne fossero!
Frog


Pazzesco. É il primo termine che mi viene in mente, ora che son finalmente sdraiato sotto delle calde coperte, dopo questi 33km in occasione della "7^ Lago Maggiore Marathon". Pazzesco come il meteo che ho incontrato, anche durante i viaggi.. Ma soprattutto lá. Pioggia battente ed incessante, temperature basse, ed un vento che faceva male quando soffiava. Pazzesco come le facce che ho visto durante il percorso e negli spogliatoi.. Dalla gente che, nonostante le intemperie, affrontava la 21km anche camminando (perché di piú non riusciva ad andare..), alla 2a o 3a classificata della mia distanza, che al ristoro finale era sull'orlo di una crisi ipotermica di fianco a me.. Pazzesco come chi negli spogliatoi non riusciva a cambiarsi perché tremava come una foglia e non aveva piú sensibilitá alle mani.. Pazzesca come la forza di volontá che m'ha permesso d'arrivare fino in fondo, nonostante l'inquietudine nel vedere alcuni star male (ci son andato vicino anch'io...)....Pazzesco come l'amore per la corsa di tutti quelli che oggi, tra mille sbattimenti e difficoltá, eran lí con me.. Pazzesco come l'affetto mostratomi da voi "Salamelle": da chi ha fatto l'impresa in Costa Azzurra a chi era tra fango e pozzanghere a Bollate, da chi alla fine é comunque andato a correre a chi ha sfidato il maltempo per la squadra del cuore.. E, non ultimi, anche a chi, per scelta o obbligato, é rimasto a casa, seguendo comunque le avventure dei compagni.. Per tutti voi, oltre ad un fragoroso applauso...Un "grazie pazzesco"!

Poi c'è chi non ha corso o non ha potuto.... chi ha fatto la maratona!