mercoledì 8 luglio 2015

DA SAINT-VINCENT A CHATILLON E RITORNO




Trasferta riuscitissima, questa di Chatillon, per numero di partecipanti, per entusiasmo palpabile, per risultati agonistici: guardandomi indietro, non sono molte quelle che possono esserle paragonate.

Innanzitutto, il numero dei partecipanti: eravamo in 35, di cui 8 maratoneti e 2 trentachilometristi. Curiosamente, 35 erano anche i gradi centigradi della giornata di corsa. Un bel calore, altro che montagna! In compenso, non mancava l'aria: calda anche quella. Quindi graditissimi i ristori - ben forniti - di bibite fresche e di frutta. Una menzione particolare merita quel ristoro "abusivo" all'incirca al 33° km (della 42), composto da canna dell'acqua per una doccia integrale (volendo, ed io volevo!) e da acqua e limone freschissimi (quando sono arrivato io, la frutta era finita: ma era la frutta di una famiglia!).

L'entusiasmo palpabile: guardate le foto, chiedete a chi c'era
, consultate Fabrizio, Claudio, Elena e gli altri "aggregati-Salamelle" e saprete di una giornata solare (in tutti i sensi!), della gioia della corsa o del cammino, del pic-nic sul prato, della vincita del Santo di una forma di fontina intera (che cuuuuuu...rioso episodio). Non chiedete però a me i dettagli, perché io, una volta arrivato, mi sono scolato una birra e poi mi sono messo a dormire, spossato.

I risultati agonistici, infine, sono stati di tutto rispetto: Panda, alla sua prima "montagna", è arrivato 30° assoluto e 8° di categoria; Giusy, anche lei non certo esperta della distanza, 87^ assoluta e 10^ di categoria; Santo, che non molla mai un colpo, 98° assoluto e 12° di categoria. Insomma: 3 Salamelle nei primi 100 agonisti è un risultato di tutto rispetto (poi va aggiunto Bomber, che ha partecipato per la non competitiva, ed è arrivato prima, come sempre). E poi Ilmassi e via via gli altri maratoneti.

A me rimane una grande soddisfazione, un bel mal di gambe, il gusto della raclette che ho gustato per la prima volta e una bella giornata defaticante alle Terme (un po' più in là, ai piedi del M. Bianco): talmente defaticante, che Aury ed io abbiamo fatto fatica a venire via.

Un ringraziamento anche ai due "padroni di casa", Ale e Raffa, per la presenza alla vigilia della corsa e per le preziose indicazioni gastronomiche relative al dove mangiare a Saint-Vincent (e si sa che le Salamelle sono molto esigenti su certe cose).

Il titolo? Indica le 3 tappe di un fine settimana intensissimo: Saint-Vincent, luogo dell'albergo e dei ristoranti che abbiamo visitato (e ci siamo comportati benissimo); Chatillon, luogo della corsa (solo partenza e arrivo, beninteso) e del pic-nic fornitissimo di tutto un po'; ritorno, luogo del ritorno a casa (perché le corse sono ancora tante).

Grandi Salamelle!!!