giovedì 23 giugno 2016

IL VIAGGIATORE


Questa parole mi sono state girate da una cara amica viaggiatrice, a ognuno identificarsi:

Chi è in cammino lo riconosci, perchè si è lasciato dietro le spalle quasi ogni cosa, e procede senza nessuna certezza, godendosi il percorso.

Chi è rimasto nella comodità lo riconosci, perchè è infelice, si lamenta, non ha il coraggio di lasciare tutto ed affidarsi, abbandonare la gabbia per partire.

Colui che è in viaggio non ha altra meta che continuare, sapendo che in questo risiede la salvezza. Non riposa su alcuna certezza, ed è pronto ad accogliere ogni inconveniente, poichè essi sono il suo pane quotidiano.

Il suo bagaglio si assottiglia ogni giorno di più, la sua schiena si alleggerisce lasciando i pesi, e la sua andatura diventa sempre più sciolta.

Procede, confidando nella sua stessa forza, così tanto provata in passato, e così sicura, ora, che sta procedendo verso il meglio, perchè il peggio lo ha già attraversato più volte.

Ha i suoi Angeli, gli Spiriti Guida e le sue Stelle lassù, e sa benissimo che non esiste compagnia migliore.

E' già in viaggio con i suoi pari, ed un giorno, finalmente, sparirà, insieme a loro. Avranno molto da gioire e da raccontarsi, allora, e sarà un festa ancora più grande di quella che vivono qui.

E continua, tranquillo, un passo dopo l'altro.

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