lunedì 7 maggio 2018

NON FARO' MAI UNA MARATONA



Ero alla mezza di Ferrara nel marzo 2014. Al 18º km c'era lo svincolo: a sinistra per l'arrivo della 21, destra quello della 42 e a Veronica ho detto “Non farò mai una maratona”. Ecco ho aspettato un po', sono passati 4 anni ma ci sono cascato. Non so come sia nata questa pazzia (perché di quello si tratta) ma quando da un po' di amici arriva l'input “...se la fai tu la faccio anch'io” ti scatta qualcosa in testa. E così si parte. La scelta cade su Rimini. C'è il ponte del 1° maggio, c'è il mare, il costo non è eccessivo: detto fatto io e Barbara ci siamo iscritti a ottobre, così la cosa inizia entrare nella testa. Di lì a poco si iscriveranno anche Gigi, Verò, Alex e Roby. A Rimini c'è anche la 10 miglia ed il gruppo Salamellico si fa numeroso: La Stefy, Graziano, Renny, Giorgy e Drummer si uniscono alla compagnia. Grazie all'amico Flavio ci si accorda sulla strada da seguire per raggiungere l'obiettivo. La tabella prevede due allenamenti settimanali più la solita corsa della domenica.
Così da gennaio si parte e tra mesi di allunghi, ripetute e uscite con qualsiasi condizione di tempo si arriva al giorno della partenza per Rimini, sabato 28 aprile. Arriviamo a destinazione nel primo pomeriggio, ci sistemiamo in albergo e usciamo mangiare qualcosa perché un po' di piada non fa mai male. Poco dopo giro al villaggio, ritiro pettorali e rientro hotel per poi ritrovarsi per la cena al ristorante. Con sorpresa i due fantomatici amici di Mauro e Verò che stavamo attendendo si materializzano in Bruno e Anna (non so perchè ma me la sentivo questa cosa!) seguiti dalla Gian che non aveva potuto partire con noi la mattina! Piacevole serata, rientro in hotel sperando di riuscire a riposare. E finalmente 29 aprile 2018 è arrivato: sveglia alle 6.30, colazione alle 7:00 e ritrovo alle 7;50 e via verso la partenza della mia prima maratona. Ridendo e scherzando arriva il momento di entrare nella griglia di partenza e l'agitazione prende il posto della tranquillità mostrata fino a quel momento.
Lo start viene dato alle 9.15 e all'inizio cerco di non pensare a nulla. È ancora troppo presto per aiutarsi coi pensieri. Si corre tranquillamente in compagnia di Verò, Gigi e Barbara mentre Flavio e Roberto erano scappati via e Alex ci controllava a vista. Il caldo però iniziava a farsi sentire e nei pressi di Riccione la crisi era dietro l'angolo. Arriviamo al ristoro del 25º km prima di entrare in Viale Ceccarini agghindato a festa. E comincia a farsi sentire la fatica “Cavolo è un po' troppo presto” mi dico e cerco di passare tutto il viale di corsa, al termine del quale abbandono Veronica e le dico di proseguire perché (lei ne sa sicuramente più di me) quando rimani da solo ti frulla tutto in testa: i mesi di allenamento, i tuoi compagni di avventura, la famiglia, i colleghi... insomma tutto quello che ti può spingere avanti. Sono mesi che mi immagino l'arrivo di Rimini e non posso mollare ora. Soffro il caldo, procedo un po' correndo un po' camminando. Attorno al 41° km un miraggio: vedo un podista che assomiglia a Flavio venirmi incontro. Non è un miraggio è proprio, lui il coach: mi ha aspettato e facciamo l'ultimo tratto insieme. Mi parla, io sono felice e mi dice “Stai a sinistra poi capirai il perché”. A 200 metri mi viene incontro Davide (grazie amico io!) urlante, a 100 entra Elisa a portarmi all'arrivo, a 50 tutte le Salamelle festanti con tanto di Drummer con tromba. Cazzarola sono proprio arrivato: ho concluso la mia prima maratona e non mi sembra vero.

E allora via con i ringraziamenti.
Roby e Flavio che hanno aspettato me per tagliare il traguardo
Mauro che subito dopo il traguardo mi ha abbracciato e successivamente lavato con lo spumante come promesso.
I miei compagni di allenamento: Barbara, Flavio (il coach), Gigi Giorgy, Verò, Drummer e Frog che hanno condiviso sbuffi e allunghi
Anna e Bruno………
Kia lungo il percorso
Frog (grazie delle telefonate dei messaggi)
La Gian che ha preso “last train to Rimini” per esserci
La Stefy e Graziano per le foto e i filmati
Renny perché anche a lui è venuto lo sfizio
I miei colleghi dislocati lungo il percorso: Diego, Saretta, Iole e Gabriele

Ma nei miei ringraziamenti racchiudo tutte le Salemelle e tutti gli amici che mi hanno spinto al traguardo. Chiudo con una cosa che mi ha detto un grande amico “Oggi hai fatto una cosa grande” : è lo stesso amico che alla mia prima mezza sei anni fa a Carpi mi ha urlato “Non ci fermiamo più”: grazie Gigi!

Vi voglio bene Salamelle
Ambro

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