In settimana ho ricevuto un invito che ho deciso subito d'accettare:
http://www.triathlontime.com/donne-senza-paura-correre-contro-la-violenza/
Il perché è evidente ma ci sono altri motivi:
- la corsa o camminata che sia, si è svolta in una zona che non frequentavo più da 5 anni, ma dove per mesi mi sono allenata, lungo il naviglio grande che, nonostante fosse vuoto e in manutenzione, è uno dei simboli di Milano
- la rabbia che mi assale tutte le volte che sento notizie riguardanti la violenza sulle donne è tanta, e correre è un modo per sfogarla
- quando ero appena diciottenne, forse neanche, un amica che avevo visto l'ultima volta alla festa del suo 18esimo compleanno, mentre stava tornando a casa in un freddo tardo pomeriggio invernale, è stata violentata e uccisa con una sassata alla testa. Da allora ho imparato a convivere con la paura che quello che è successo a lei, potesse succedere a me
- quando corro, cammino, sono in giro in auto, ho sempre i sensi allerta, sempre, e questa la considero una limitazione alla mia libertà
Mi spiace per i maschietti ma essere donna è tanto, molto più difficile che essere uomo, quindi abbiate rispetto per le donne che vi circondano, sempre.
Ringrazio Caz che, incontrato per caso, insieme a Kelly, mi hanno accompagnata nei 3 km che ho sommato al mio personale tragitto, alleggerendo i miei pensieri. Forse il caso non è stato poi così casuale.
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