Visualizzazione post con etichetta La domenica delle Salamelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La domenica delle Salamelle. Mostra tutti i post

lunedì 27 marzo 2023

La ventina del cuore 💚


Si torna a Rimini per un'occasione speciale: spingere Miky per la "Ventina e qualche cosa". Preparazione tendente all'insufficiente, sia mia che di altri ma, la convinzione della riuscita, è comunque una mezza-certezza. La domenica mattina è arrivata, Miky è gasatissimo, Adri e Tritono alla loro prima 21 che, son certa, non avranno alcun problema a chiudere. Grazie a Betty e Miry scopriamo che gli spingitori, son tutti in prima linea mentre noi siamo fuori dalle griglie; non abbiamo dato credito a quanto ci è stato detto il giorno prima, argh! Ci buttiamo nella mischia facendo aprire un varco tra i podisti scalpitanti, come Mosè con le acque, e raggiungendo gli altri spingitori giusto quando danno il via. Cloppete, cloppete, cloppete, i primi km scorrono salutando e facendo un gran casino, dobbiamo modulare la velocità tirando le briglie ai purosangue, altrimenti non arriveremo tutti insieme com'è nelle nostre intenzioni; nessuno è in disaccordo, il nostro intento non è "fare il tempo" ma "vivere questo tempo". Abbiamo qualche problema quando arriva il fiume di velocisti ma, tutto sommato, stiamo alla nostra destra e li facciamo passare, proteggendo il nostro amico. La fatica comincia a farsi sentire prima del decimo km, così come il caldo, ma non si cede. Arriviamo alla divisione dei percorsi, 42 e 21, così giriamo e torniamo dal lungo mare, attento Miky, Ambro ha detto che ti butta in acqua per la tua fede calcistica! Ci si supporta vicendevolmente ma soprattutto è lui, con la sua parrucca verde, a darci la carica. Aiutiamo a rimettersi in piedi anche lo sciuro Augusto, che è caduto rovinosamente a terra circa al 16esimo km, e a cui presto la mia bandana salamellosa per tamponare la ferita, dicendogli che la recupererò all'arrivo, e precipitandomi poi per recuperare il gruppo che è andato avanti. All'altezza del nostro albergo troviamo gli amici che non corrono ma che ci incitano urlando, e ne abbiamo bisogno, siamo oltre il 17esimo e sempre più stravolti. I cambi per spingere sono sempre più veloci, talvolta si cammina un po' ma non si deve mollare, non ora! Proseguiamo, passo dopo passo, fino all'ultimo km, allungando lo sguardo perchè Betty e Miry, che ci hanno supportato in bici, devono arrivare con noi. Eccole, adesso ci siamo tutti, l'arco di Augusto ci chiama, la folla applaude oltre le transenne, si batte il 5 con adulti e bambini, Miky è avanti a tutti noi, una macchia verde che lo accompagna, il cuore batte al ritmo della musica, e tagliamo il traguardo, come ci siamo promessi, tutti insieme, con un'emozione tale da far piangere, abbracciare forte, ridere di gioia. Tutti noi ringraziamo Miky, cuore del nostro cuore, che ci ha trascinato in un'impresa dove, buona parte di noi, non era preparata e impiegando un tempo che, francamente, neanche ci aspettavamo. Non ho mai pianto dopo un arrivo ma, questa volta, l'emozione è stata davvero incontenibile, anche per me. 

Grazie Miky, quello che ci hai donato è molto più dei km percorsi.

Frog


lunedì 4 aprile 2022

Da una maratona di Milano 2 anni dopo

 ...Aurora non vorrei dire ma quella era la mia 'rossa'. Comunque anche questa è stata una bella esperienza. Amici di Barbara che salutavano le Salamelle quando passavo, volontari VTV che salutavano ai lati del percorso, Salamelle che si sono fatte trovare in punti diversi da quelli dichiarati sulla mappa (no io sarò qui e vengo in bici). Ad un certo punto, visto che guardavo tutte le bici, uno della Tigre mi ha detto: "Pensa a correre che per prenderti la bici ci pensi dopo". Corridori che mi dicevano che si iscrivevano al gruppo (mia risposta "Ti aspettiamo a braccia aperte dopo aver documentato il tuo spirito Salamellico...." si ingrigivano e poi spiegavo "nel senso se ami la compagnia ma soprattutto la birra..." ridevano e proseguivano). Salamelle che applaudivano con ausili rumorosi ed incitavano ad arrivare al traguardo. Salamelle quasi all'arrivo che correvano dal lato della relay al lato della maratona e viceversa per incitare le Salamelle. E Salamelle al rush finale della relay che ti chiamano esultando visto che stai per tagliare il traguardo insieme a loro. Che dire ma che bel gruppo che siamo!

Il Segretario


















lunedì 21 dicembre 2020

Festa di Natale salamellica 2020

Domenica 20 dicembre di questo alternativo anno, per usare un eufemismo, si è tenuta, on-line, la festa di Natale salamellica con la premiazione di tutti i presenti nella classifica. Abbiamo impiegato non poco per trovarci, con problemi di link farlocco, linee giurassiche, microfoni e videocamere accese e spente. Con un brindisi casalingo è stato un modo per vedersi, per scambiare qualche chiacchiera, per stare insieme. Bradipo ad un certo punto mi ha scritto e condivido con tutti il nostro scambio di messaggi, perchè è rappresentativo:

B: Sono fuori a cena ed è scappata l'ora... mi spiace di non essermi collegato per un salutino 😢

F: Ci siamo staccati ora

B: Ah bene, vuol dire che c'era una bella atmosfera 😃

F: Sì e no, molta malinconia, voglia di tornare insieme...

B: Certo che nessuno è contento di vedersi così, è bello avere voglia di tornare assieme

Ecco, la percezione che ho avuto, si è completamente trasformata, quindi forza salamelle!

Ambro ha preso appunti, vediamo se ho indovinato 😉

Frog






sabato 21 novembre 2020

La zona rossa delle Salamelle






E' dallo scorso week end che avevo in mente di scrivere qualcosa nel blog, poi il lavoro mi ha tenuta molto impegnata. Pensavo alle Salamelle, non quelle che sento tutti i giorni, ma quelle che non sento, che sono lì ad aspettare che tutto questo finisca, un cenno di qualcosa, di qualcuno. E' durissima per tutti, per alcuni peggio che per altri, la fatica impiegata nelle nostre attività sportive è poca cosa rispetto all'impatto psicologico che stiamo vivendo. Per conto mio vi posso dire che ho tolto le tende alle finestre di soggiorno e cucina, confinata in casa per quasi un mese ho allungato lo sguardo oltre i monitor, guardando le foglie tingersi di rosso e poi cadere dagli alberi, notando l'accorciarsi delle giornate, sentendo in lontananza il suono delle ambulanze, aspettando che la nebbia si diradasse. Se qualcuno mi chiede "Ne usciremo?", rispondo sicura di sì, se invece mi si chiede "Torneremo mai alla nostra vita di prima?", credo sinceramente di no, mai più, e non è detto che sarà peggio o meglio, sicuramente sarà diverso, e dovremo re-inventarci. Non mi rammarico per quello che non posso fare bensì mi rallegro per quello che posso fare: ieri sono finalmente potuta uscire, oggi sono andata al mercato in bici, domani andrò a correre...è un po' come re-imparare a camminare. Quante volte ognuno di noi, da piccolo, sarà caduto a terra, con il pannolino a fare da ammortizzatore, infatti impariamo subito a cadere sul sedere, poi i passi incerti diventano via via sicuri, non ci affanniamo a trovare un appoggio con le mani, e cominciamo a correre, ricadendo e sbucciandoci il ginocchio. Da bambina ci sputavo sopra e mi tiravo su in piedi continuando a giocare, e come me chissà quanti di voi. Quindi coraggio Salamelle, non è una questione di forza ma di resistenza, e proprio noi dovremmo ben saperlo.

Frog






sabato 1 agosto 2020

1a ...eehhh...che pizza RUN

Ultima fatica delle Salamelle prima della pausa estiva; il tema era soggetto a diverse interpretazioni ma, com'era prevedibile, quasi tutti hanno colto il lato culinario, come da foto qui allegate, d'altra parte l'attività è piuttosto ricorrente il sabato sera. Dice il saggio: servono i carboidrati prima di una prestazione sportiva!

Questa volta ho scelto tra le varie foto:
- Bobby Jean & Il Grinch (ex The Hump) in diversa versione
- Aury & Lidio in Pizza Mare e Monti
- Gian in Tutte le pizze di Cornaredo

Ringrazio chi ha partecipato a queste pazzerielle attività a tema, certamente tutti aspettiamo di poter tornare alle tapasciate o corse serie, ritrovandoci nuovamente insieme. Auguro intanto, a nome del Consiglio Direttivo, una buona e prudente estate ed un arrivederci a settembre.
Un abbraccio
Frog & CD





giovedì 23 luglio 2020

1a Ice Cream Run


Una rinfrescante attività ci ha visto partecipi lo scorso fine settimana, qui tutte le foto. Certo mi manca, e non solo a me, la Froggando la Bastiglia che si sarebbe ufficialmente tenuta il 14 luglio ma, ahi noi, i tempi non sono ancora maturi. A conclusione delle serali estive, prima delle pausa di agosto, ci sarebbe stata la Boffalora Volt e Bas che, in realtà c'è, ma in una veste completamente rivista e lontana da quella a cui eravamo abituati: niente assalto al ristoro per rinfrescarsi con anguria, acqua e menta, niente melone come riconoscimento, niente gigantesca anguria da dividere a fine serata, niente piadina e birra al Cin Cin Pub (e quest'anno avevo il menù per poter dare la comanda immediatamente), niente saluti ed arrivederci a settembre... Sicuramente traspare un bel po' di malinconia per ciò che non è stato, ma sono, siamo ottimisti, per ciò che sarà!

Forza Salamelle
Frog



mercoledì 15 luglio 2020

1a Panchina Run

Trovare temi su cui ispirare la corsa settimanale può essere difficile ... per gli altri, ma non per noi. Questo fine settimana è Bobby Jean a lanciare il guanto di sfida e le Salamelle si sono messe a caccia di panchine: lungo i percorsi di corsa, passeggiando nei dintorni di casa o cercandone una durante la gita del week end. Qui trovate tutte le foto ma ne ho selezionate 4, tutte al femminile:
- La new entry Antonella
- Betty sulla panchina per sciatori/fondisti
- Tartarita in versione egizia
- Frog che spinge il filo di Arianna





mercoledì 8 luglio 2020

1a Home working Run

Il tema di questa settimana, proposto da Tartarita, è stato 'I lavori di casa', interpretabile liberamente come faccende domestiche piuttosto che lavorare da casa, questa nuova realtà per molti. Il caldo opprimente non invoglia molto a correre, ma le Salamelle sono sempre attive e non deludono mai, 282km percorsi insieme, distanti ma uniti!
Qui tutte le foto

Frog

lunedì 29 giugno 2020

1a Aperi Run

La più amata dai milanesi e non solo...una cucina? No, una bella corsa a tema aperitivo. Certo è difficile dare il meglio di sè durante la corsa, camminata o pedalata che sia, ma si aspetta il momento giusto e taaaac, Le Salamelle sono ligie al tema settimanale, anzi, secondo me non vedevano l'ora. Tra le diverse foto qui presenti ne ho selezionate 3:

  1. Il pettorale più bello (da notare il particolare del Duomo), Illy
  2. L'aperitivo più originale per chi è a dieta, Betty & Miry
  3. L'aperitivo salutista, Cla
Non importa come, con cosa o da dove, il bello e vedervi divertire.
Pronti per la prossima sfida?

Frog




martedì 23 giugno 2020

1a Cantieri Run

Dicono che l'Italia deve ripartire, dicono che un modo per ripartire sia fare le piccole e grandi opere, così perchè non organizzare una corsa che testimoni i cantieri che incrociamo sul nostro percorso? E poi c'è anche l'effetto "umarel" che è sempre molto apprezzato :-)
Al posto d'onore il cantiere dei cantieri, il nuovo ponte di Genova, bravo Marassi, ci speravo!
Devo constatare una grande partecipazione, ben 33 iscritti, la lotta per i premi migliori alla festa di Natale si fa agguerrita...anche se non avremo premi, ma qualcosa c'inventeremo, la creatività non ci fa difetto ;-)

Qui tutte le foto e sotto la foto principe...anche se Marassi fa impressione!
Frog


lunedì 15 giugno 2020

1a Monument Run

L'idea della corsa è venuta ad Ambro, cosa fare con le foto è venuto in mente a me, voi avete partecipato, Barbara ha raccolto le immagini in una cartella, Drummer ha montato il filmato, Giorgy ha compilato il foglio presenze e km, Guaz aggiornerà la classifica: questo vuol dire essere una squadra, questo significa essere gruppo, e che gruppo! Guardate qui:


Frog

lunedì 8 giugno 2020

1a Canta Run

Quando mi è venuta in mente una corsa del genere, non avrei mai, e dico mai pensato che sarebbe stata così partecipata nella parte ludica, per ben 2km in più in classifica. Questo week end è stato particolarmente divertente, fantasioso, in poche parole, incredibile! Un grande plauso a tutte le Salamelle che si sono messe in gioco senza remora, grazie per quello che siete.
Frog

PS C'era anche un vocale della Cla ma non c'è verso di caricarlo, sigh!













domenica 23 febbraio 2020

GLO up & many down


Domenica di trasferte per le Salamelle, Alex e Lidio a Massa Carrara mentre un nutrito gruppo, dopo
qualche dubbio per l'evolversi della situazione del coronavirus, è presente al Giro del Lago d'Orta sulle varie distanze: 15, 24, 39. Quelli della 24, arrivano al palazzetto dello sport di Omegna dove, un discreto numero di bicchieri e un pavimento appiccicoso, ci accoglie (ieri sera c'è stata una festa che ha lasciato il segno). Poco male, ritiriamo il pettorale, la solita maglia mono taglia (solo maschile), e si parte alla ricerca di un bar per un caffè. Partenza alle 10 senza gonfiabile e rilevamento cronometrico, vabbè. Si costeggia il lago tenendolo sulla destra, le zone in ombra si alternano con quelle al sole, lo sguardo si allunga sui romantici scorci del lago ma...sono stordita io o non vedo cartelli che
segnano i km? No, non ce ne sarà neanche uno per sbaglio. Affianco Drummer che dice "Spero che dopo quella curva ci sia il ristoro", 5, 6, 7km, all'ottavo finalmente i ragazzi allungano acqua, thè, integratori, biscotti, mmmhhh, va bene che non è una corsa fidal, va bene che non è neanche fiasp, ma mettere il primo ristoro all'8o km mi sembra troppo! Confido nel secondo, speranza vana, si presenterà al 16o dove arrivo con una seta tremenda sbottando. I poveri ragazzi non sono gli artefici ma sono davvero arrabbiata, non è una prima edizione, questa cosa non è giustificabile. Continuo percorrendo con cammino sostenuto l'impegnativa salita, cui segue una discesa che poi conduce nel bosco. Qui in certi tratti sono sola e
francamente ho il dubbio di non essere sul percorso corretto, non un'indicazione, non una persona, quando incrocio finalmente un ragazzo con il giubbotto arancione, mi tranquillizzo, ma la rabbia sale, arrivo all'ultimo ristoro dove raggiungo Scuuusa, solo acqua e thè, uno dei primi della 39 chiede i sali, non ci sono, a me non interessano ma i sali servono soprattutto alla fine o sbaglio? Proseguo ancora, davanti a me una maglia amica, è Renny, lo raggiungo e cerco di spronarlo a seguirmi, anch'io sono stanca ma mancherà poco più di 1km e non si molla! Fuori dal bosco si prosegue sull'asfalto per l'ultimo strappo in salita, le auto arrivano in senso opposto, nessuno gli chiede di rallentare, nessuno ha pensato di delimitare un pezzetto di carreggiata con i coni, mah! Si rientra per l'ultimo pezzo in salita sterrato cui segue l'asfalto, poi giù, verso il traguardo e l'arrivo dove ricevo una amorfa medaglia in plexiglass che ricorda quella ricevuta a Cantalupo. Ultima chicca, il mio zaino, come le altre borse, lasciati incustoditi sull'asfalto. Quando arrivano i nostri camminatori della 15km, scopriamo che si sono persi e la scopa, li ha superati e 'abbandonati' al loro destino perchè sono troppo lenti. Il percorso è piaciuto molto ma non ho sentito alcuno lodare l'organizzazione; sappiamo bene quanto sia difficile organizzare una corsa ma qui le pecche sono state davvero troppe, considerato anche le poche presenze, circa 400, in compenso il costo è stato quello di una corsa che dovrebbe essere perfettamente organizzata. Perfino la navetta per tornare a Omegna è un auto multi-posto che dovrà fare più volte il tragitto. Che dire, fortunatamente le Salamelle mettono sempre allegria, meno male che ci sono, grazie quindi a tutte/i voi e un grande BENVENUTA VITTORIA.

Frog

lunedì 24 giugno 2019

Sopra le nuvole splende sempre il sole ed è "verde SALAMELLA"

Oggi, 23 Giugno, come ormai da tradizione, io ed un nutrito gruppo di Salamelle ci rechiamo ad Endine per la consueta "10 miglia del Castello"; a questo punto però si rende necessaria una premessa di carattere personale: nel corso di questa settimana ho avuto dei problemi fisici (2/3 giorni di febbre), al termine dei quali ho comunque deciso di partecipare alla corsa.
Ci si ritrova al mattino presto (6.10) e si parte verso Endine per raggiungere Frog e Marassi che avevano pernottato in un albergo nelle vicinanze della partenza (a proposito grazie per aver ritirato in anticipo i pacchi gara ed i pettorali di tutti..).
Una volta raggiunti, pausa caffè e si riparte.... almeno credevo... un marciapiede col suo dannato spigolo si era acquattato nelle vicinanze della ruota anteriore destra della mia auto, risultato... gomma tagliata...
Si prova a sostituirla, ma questa non ne vuole sapere di scendere dal mozzo...
Ormai si sta facendo tardi e si decide di rimontare il tutto e recarci alla partenza, dividendoci tra le altre auto.
Giunti ad Endine, solite procedure: consegna borse, appuntatura dei pettorali, foto celebrative dell'evento e poi tutti in fila... SI PARTE!!
In breve, dopo un inizio tutto sommato buono di corsa, comincio ad entrare in crisi... sarà stata la febbre dei giorni precedenti, sarà stata l'inc...atura per la ruota, sarà stato il caldo che si faceva sempre più sentire, piano piano mi sono ritrovato ad arrancare sempre più finché, al km 13, ho deciso per la prima volta di optare per il ritiro, attendendo il furgone/scopa che mi ha portato al traguardo, dove nel frattempo tutti gli altri avevano portato a termine la gara (BRAVISSIMI/E).
Adesso sto provando ad immaginare i vostri pensieri: "ma con tutto quanto è successo, come fa a splendere sempre il sole?".
E invece sí, perché proprio in questi frangenti ho potuto vedere lo "spirito" delle Salamelle, sempre pronte a darti un aiuto, un conforto, anche solo una pacca sulla spalla, ma che vale più di tante parole.
C'è anche chi si è messo a consultare tutorial su Internet riguardanti il cambio gomme per la mia auto (ad un certo punto si pensava che vi fosse un ulteriore dado "antifurto" che bloccasse il tutto..).
Terminata la corsa, si va in pizzeria e, dopo aver consumato il meritato pasto, si ritorna all'auto dove, grazie ad una "genialata" di Drummer (utilizzare della Coca-Cola per lubrificare l'attacco della ruota), riusciamo a montare il ruotino di scorta e tornare verso casa.
Inutile dire che le altre Salamelle si uniscono al mio (lento) viaggio di ritorno facendomi da "scorta" ; il tutto termina con un gelato in compagnia e poi tutti a casa propria.
Ora vorrei ringraziarvi tutti quanti per l'aiuto (pratico, ma soprattutto morale) che mi avete dato: dai "cercatori di tutorial", passando per le "ombrelline" che hanno protetto i meccanici intenti al cambio gomma dal sole, a chi, con battute e scherzi, ha contribuito a sdrammatizzare e a risollevare il mio umore.
Tornando al titolo iniziale, "sopra le nuvole splende sempre il sole" e, anche se non sembra, ve lo posso assicurare.... è VERDE SALAMELLA!!!
VI VOGLIO BENE...
Claudiokey

martedì 20 marzo 2018

"MI VIENE DA PIANGERE..."


Dopo ogni corsa è consuetudine che le Salamelle mi scrivano opinioni/racconti da mettere sul blog. Ormai il mezzo più utilizzato, oltre la mail, è WhatsApp: veloce e immediato.
Ma c'è una Salamella, Ambro, che fa una cosa che ogni volta mi commuove: scrive di suo pugno e mi manda la foto della lettera. E' una cosa trovo davvero unica.
E forse un po' unici bisogna esserlo per farlo.
E quindi ecco qui la lettera di Ambro.

Buona lettura!

lunedì 19 marzo 2018

MEZZE SALAMELLE



Un fine settimana di mezze maratone.
Un fine settimana di Salamelle che girano i tacchi e tornano a letto dopo aver sentito il freddo.
Un fine settimana di riunioni annuali e "feste" di compleanno.
Un fine settimana da Salamella, insomma!

Qui tutte le foto del fine settimana.
Qui il racconto di Malo della mezza di Torino:

"Pioggia ininterrotta dalla partenza all’arrivo.  Percorso rinnovato e molto suggestivo, un po' troppo tortuoso nei primi 5 km. Ristori precisi al 5/10/15 ma un po' poveri. Avrei gradito un thè caldo. Organizzazione complessivamente buona, purtroppo mancavano le docce all’arrivo e il ristoro finale praticamente inesistente... però... la maglia tecnica a maniche lunghe è spettacolare!!!! Gente in coda in una città importante come Torino molto disciplinata (non ho visto le tipiche scene isteriche milanesi). Pacer precisi e di grande incitamento, purtroppo con la pioggia il pavè era molto difficile e alcuni punti sconnessi. Da riprovare con un clima più clemente, per gustare lungo Po e parco del Valentino... molto suggestivi. Ottima la possibilità di posti auto vicino alla partenza, gratuiti la domenica"

domenica 17 dicembre 2017

RUN ON ICE


Penso che il titolo sia azzeccato, il tratto di alzaia  da robecco a Pontevecchio era veramente difficoltoso, massima attenzione dunque, decisamente meglio da Pontevecchio a Boffalora, al sole e piacevole, poi da Boffalora a Turbigo di nuovo massima attenzione per il ghiaccio, come se non bastasse si è alzato il vento gli ultimi 5 km...  Ma a parte tutto ciò una bella corsa, la vista delle montagne coperte di neve gratificava occhi e cuore e l'aria fredda a tratti ghiacciata un toccasana per il fisico..e poi che dire del gruppo, come sempre affiatato e splendido, un grazie alle salamelle che come me hanno creduto in questa corsa e hanno sfidato la temperatura sotto zero per correre 18 km senza avere neanche una medaglietta di gratifica!!! Questo non è giustificabile... 
Grazie a tutti e alle prossime.

Per tutte le foto, clicca qui!


domenica 5 novembre 2017

DOMENICA BAGNATA..... DI TUTTO!









"Era già tutto previsto" come recita una una canzone di Cocciante. Era già tutto previsto che oggi sarebbe stata una giornata piovosa dopo settimane di siccità, però fino a ieri sera incrociavo ancora le dita sperando non piovesse. E invece no. Stamattina la sveglia suona presto e si sentono già gli scrosci per strada. La tentazione di mandare un messaggio e dare forfait era molto forte,  ma il timore di un cazziatone di Frog mi ha fatto desistere. Tra l'altro pensavo: esiste un look da corsa a prova di pioggia? A parte i sacchi gialli dell'immondizia credo non esista niente di efficace e così ci armiamo di giubbotto antipioggia e cappellino e si va.
Il ritrovo è Castellazzo di Bollate ai piedi di Villa Arconati, posto veramente magico che mi rimanda ai bei tempi passati in cui facevano concerti interessanti e ci si ritrovava nella mitica birreria Las Vegas. Tornando alla corsa, avrei dovuto capire che sarebbe stata impervia o perlomeno avventurosa quando il navigatore mi segnala "Via dei leoni" e a due dal parcheggio ci accolgono due minacciosi leoni di pietra. 
Ci raduniamo un po' rassegnati sotto il porticato, ma è bello ritrovare facce amiche: Roberto Segretario che ricorda la sua giovinezza passata a Bollate, Frog acciaccata ma determinata a fare il percorso intermedio, Claudio che quando viene piove sempre, Aurora col piumino e Lidio smanicato, che tra l'altro deve fare il lungo prima della maratona di Verona e gli toccherà farsi 28 km. Mancano all'appello Lino che sarà già partito e Marassi steso a letto dal di gola. Abbiamo il tempo di un caffè e due saluti ma niente foto di rito, abbiamo solo fretta di partire e infatti alle 8:00 si parte.
Il percorso è uno dei più belli mai visti attorno al Parco delle Groane. Per la maggiorparte è sterrato in mezzo ai colori autunnali. Sarebbe stato molto più bello senza la pioggia, ma d'altra parte "era una corsa che faceva acqua da tutte le parti" (cit., solo per colpa della pioggia però...).... Nel mio ottimismo pensavo avrebbe spiovuto, ma i segnali mi erano contro. La radio trasmetteva "Disperato" di Masini e "L'estate sta finendo" dei Righeira, quindi avrei dovuto immaginare.
Io, Claudio e Frog optiamo per percorso dei 14. Roberto scappa sulla 21. Lidio 21+7. Aurora decide saggiamente di riposare in auto, anche se alla fine farà passeggiata di 6 km.
Per fortuna fino al 7° km rimaniamo uniti, dato che i percorsi erano confusi dalle foglie e dalle pozzanghere.... Tanto che a un certo punto ci perdiamo anche nei vigneti di Bollate (?). Questa scampagnata ci ricorda sempre più un trail avventuroso... Manca solo il vino.
I ristori sono frequenti e forniti di tè caldo, acqua, pane con nutella e marmellata. A un certo punto perdo Claudio e rimango sola con la mia musica, che, ironia della sorte, propone solo pezzi estivi... ma un certo punto parte un Vasco d'annata con "Vado al massimo" e questo diventa il mio mantra. La pioggia si fa più fitta, tuoni e lampi e atmosfera da fantasy nel parco delle Groane. Indietro non si può tornare e bagnati siamo bagnati quindi stringiamo i denti e andiamo. Un altro ristoro al decimo e poi di corsa verso l'arrivo ma non è ancora finita.... Il traguardo è ancora un miraggio. Ma veniamo ripagati dalla bellissima cornice del parco Villa Arconati: il nostro fantasy si trasforma in un romanzo decadente dell'Ottocento. Giretto con statue e fontane di altri tempi e finalmente l'arrivo a Castellazzo di Bollate, dove ci ritroviamo in parte e scattiamo i famosi selfie di rito, bagnati e contenti. 
La corsa è uno sport individuale ma non sempre ci si sente soli. Un pensiero è andato a Flo, impegnato in un lungo al Lago Maggiore, e a Laura, alle prese con la maratona di Nizza. La corsa aiuta anche prendere la vita con molta filosofia: ho pensato con un po' di invidia anche a voi  amici che siete rimasti a letto, ma che avete trovato un momento per un saluto. Ringraziamento speciale anche a Tony e Ambro, che non gliel'aveva prescritto il medico, ma hanno deciso di correre ugualmente per solidarietà sotto la pioggia.
E ora la parte più bella... Ancora acqua ma questa volta quella calda della mia vasca da bagno, che sa molto di altri tempi, ma con la giornata di oggi è perfettamente in tema. Buona domenica!
Barbara

Piove, ma guarda come piove, ma senti come piove, ma guarda come viene giù, uh...ed i versi di Jovanotti ben si sposano con questa mattinata. Con Key siamo addirittura tentati di fare i 7, ma poi...poi il parco delle groane, i percorsi nel verde e nel fango, seppur cercando, senza riuscirci, di evitare le pozzanghere, i ristori ben forniti e posizionati al momento giusto, anche l'unica indicazione incerta che ci fa finire in una proprietà privata dove lo sciuro ci rimanda indietro, i tuoni che borbottano, insomma, tutto, nonostante tutto, ti fa star bene. E ti fa sorridere. L'arrivo poi in villa, wow, altro che gonfiabile. Che dire alla fine di questa mattinata? Beh, ce ne fossero!
Frog


Pazzesco. É il primo termine che mi viene in mente, ora che son finalmente sdraiato sotto delle calde coperte, dopo questi 33km in occasione della "7^ Lago Maggiore Marathon". Pazzesco come il meteo che ho incontrato, anche durante i viaggi.. Ma soprattutto lá. Pioggia battente ed incessante, temperature basse, ed un vento che faceva male quando soffiava. Pazzesco come le facce che ho visto durante il percorso e negli spogliatoi.. Dalla gente che, nonostante le intemperie, affrontava la 21km anche camminando (perché di piú non riusciva ad andare..), alla 2a o 3a classificata della mia distanza, che al ristoro finale era sull'orlo di una crisi ipotermica di fianco a me.. Pazzesco come chi negli spogliatoi non riusciva a cambiarsi perché tremava come una foglia e non aveva piú sensibilitá alle mani.. Pazzesca come la forza di volontá che m'ha permesso d'arrivare fino in fondo, nonostante l'inquietudine nel vedere alcuni star male (ci son andato vicino anch'io...)....Pazzesco come l'amore per la corsa di tutti quelli che oggi, tra mille sbattimenti e difficoltá, eran lí con me.. Pazzesco come l'affetto mostratomi da voi "Salamelle": da chi ha fatto l'impresa in Costa Azzurra a chi era tra fango e pozzanghere a Bollate, da chi alla fine é comunque andato a correre a chi ha sfidato il maltempo per la squadra del cuore.. E, non ultimi, anche a chi, per scelta o obbligato, é rimasto a casa, seguendo comunque le avventure dei compagni.. Per tutti voi, oltre ad un fragoroso applauso...Un "grazie pazzesco"!

Poi c'è chi non ha corso o non ha potuto.... chi ha fatto la maratona!