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mercoledì 31 marzo 2021

Sogni primaverili

Sono in auto e mi ritrovo in mezzo ad un’orda di podisti, riconosco molte maglie delle società della nostra zona ma non vedo Salamelle. Saluto dal finestrino alcuni soci del VTV che mi dicono che c’è finalmente una tapasciata. Parcheggio la macchina, sebbene sono in jeans ma con le scarpe da running, e cerco di seguire i podisti scatenati che sono già partiti. Ci sono anche i podisti dell’Atletica Peralto di Genova e mi aggancio proprio a 2 di loro, salvo scoprire che stanno correndo per i fatti loro. Li abbandono cercando di rimettermi sul percorso, ma non ci sono indicazioni, penso “ecco, i soliti incapaci che organizzano corse!”. Arrivo al traguardo prima di tutti perché ho sbagliato percorso, quindi proseguo a ritroso fino a quando non incontro i primi podisti che arrivano in senso opposto. Aspetto che ne passino un po’ e mi accodo, mi viene in mente la maratona del riso, fatta qualche anno fa, con Cla e Bomber, quando siamo partiti dal 15esimo km. Arrivo al traguardo avendo totalizzato circa 8km su 10 previsti. Tra la mischia della partenza, senza mascherine né distanziamento, avevo intravisto Edo dei Wisky, mi posiziono su un punto panoramico e lo vedo arrivare, è l’ultimo, insieme a 2 adolescenti casinisti con cui ride e scherza, gli urlo un incitamento e lui mi saluta con la mano. Ho un sorriso da orecchio ad orecchio ed una sensazione di benessere, nonostante i jeans completamente zuppi di sudore, e mi sveglio…

Frog

domenica 27 maggio 2018

TANTA CARNE AL FUOCO


Fine maggio.
Iniziano le serali.
Una tapasciata dietro l'altra.
Tanto che è difficile stare dietro a tutti: Corbetta, Cesate, Cassolnovo, Giro del lago di Varese, Vertical Run... e ancora! 

Un week-end impegnativo per tutti ma soprattutto per una Salamella.
Lei sa chi è. Ricorda che sei GRANDE ma sei stata IMMENSA e noi ti aspettiamo a braccia aperte! 

Per quanto riguarda le corse, due parole di Barbara su Cesate!

"Bella corsa all'interno del Parco delle Groane. Eravamo in cinque: io, Ambro, Lory, Drummer e il Ciccia, finalmente tornato. Ero curiosa di fare il percorso dei 19 km, che l'anno scorso non ero riuscita a fare. Si parte dal oratorio di Cesate e il percorso è quasi completamente sterrato all'interno del parco quindi ombreggiato e fresco ma con alcuni rettilinei sotto il sole che costeggiano la statale. Il caldo ci ha colti impreparati infatti arriviamo a fatica al traguardo, però belli i tre ristori intermedi e il Villoresi a rinfrescare un po' il paesaggio. Arrivati al traguardo quasi fra gli ultimi abbiamo trovato comunque un sorriso e un bicchiere di thé. Inoltre gli organizzatori stavano aspettando giusto noi per consegnarci il premio di gruppo: un pacco alimentare e pure una coppa. Dedichiamo questa corsa alla nostra Verò che anche se temporaneamente ferma ai box corre sempre al nostro fianco e col cuore è sempre con  noi.  Verò aspettiamo il tuo ritorno! Un pensiero va anche al nostro coach Flavio, amico della via Baracca, che ha corso tutta notte insieme ai suoi compagni di squadra e all'alba ha concluso il suo primo Passatore. Complimenti!"

Per le foto, clicca qui!

venerdì 18 maggio 2018

L'ANNO PROSSIMO NON VENGO PIU'!


No, quest’anno non vengo alla 5:30, sono tanti anni che la faccio, basta svegliarsi prestissimo, ed è pure esageratamente cara! Gli amici però fanno stalcheraggio, e comunque sono disponibile alla pizzata della sera prima in quel di Bareggio. “Ma a colazione da Desiderio non vieni?” devo alzarmi presto solo per andare a fare colazione? Uffa. E arriva il messaggio di Patrizia che non può più andare...
Quindi?

Quindi tutto gioca contro di me

Suvvia si va. S’incrociano maglie che non vedevo da un po’: Lampu, Gioga, Andrea... Il più piccolo ma grandissimo è Sampei. Nel mio incedere tranquillo e semi-solitario, mi godo la città, saluto chi mi batte sulla schiena, Gianni dell’Ortica ed Emilio dei Qdr, le maglie verdi nella macchia bianca sono un po’ avanti, un po’ dietro, ci sono, e sono un bel gruppo, i loro visi non sono poi così tanto accartocciati ma sorridenti, tanto sorridenti. Al mio arrivo incontro il mio amico Fabio e poi Irene mentre andiamo via, si parla di viaggi, si sogna la prossima meta.
Poi colazione da Desiderio e ognuno riparte per la sua giornata, l’ultimo che saluto è il Bradipo, che mi ringrazia più volte, adesso finalmente lo vedremo alle serali infrasettimanali.
Quindi?
Quindi una sensazione di benessere che litigherà con la mia voglia di sonnecchiare per tutto il giorno ma, ciò nonostante, ho un sorrisino ebete stampato in faccia. 

Comunque l’anno prossimo non vengo!

Per tutte le foto assonate, clicca qui!


domenica 11 marzo 2018

PIOGGIA NON TI TEMO!


E' stato un fine settimana molto impegnativo, iniziato ieri sera con la pizzata post Salamellando.
Ed è continuato oggi con tapasciate e maratone sotto la pioggia.

Ma si sa: le Salamelle non temono né la pioggia... né le pizze giganti!

Bravi tutti!

Per tutte le foto del fine settimana, clicca qui!

lunedì 12 febbraio 2018

RINGRAZIAMENTI... IMPORTANTI!


Mi inserisco anch'io con un GRAZIE rivolto uno ad uno alle Salamelle, soprattutto a quelle che stamattina ho trattato un po' sbrigativamente (ci sono momenti in cui "mordo"). Non mi ha meravigliato constatare che questo è un gruppo di persone sulle quali si può fare affidamento: lo sapevo già, ma ogni volta è un grande piacere riscoprirlo.
Aggiungo il grazie - doveroso - ai volontari del Gruppo La Cappelletta, perché ci sostengono sempre volentieri, e se talvolta mostrano qualche perplessità o borbottamento per i nostri modi di fare, sono sempre dalla nostra parte, dall'inizio alla fine, con grande abnegazione.
Il grazie va anche agli uomini e alle donne dell'ANFFAS, per la loro presenza, disponibilità, simpatia: non sono solo beneficiari, ma compartecipi del lavoro. E poi la torta che ci hanno offerto nel pranzo che abbiamo condiviso dopo la Salamellando è stata una vera sorpresa: tra l'altro, è una delle mie preferite ed è stata preparata dal mio pasticcere preferito.
Ho sentito tanti complimenti da parte dei podisti: per il percorso, per il sorriso e gli incitamenti di chi stava sul percorso, per l'organizzazione, per i ristori, per il panino con la salamella.
Io mi complimento con chi è venuto da noi: oltre ad aver scelto bene (!), si è inserito perfettamente nel clima festoso che ci piace tanto. E ha contribuito ad alimentarlo.

Un grande abbraccio a tutti


domenica 11 febbraio 2018

2158 GRAZIE


Ancora infreddoliti, esausti ma felici.
Per ora non possiamo dirvi che GRAZIE!
Siamo le Salamelle e facciamo la Salamellando perchè ci siete voi. 
Quindi GRAZIE, uno a uno.

Foto!!! Le puoi vedere qui oppure cliccando sui link sottostanti!
Alla Cappelletta: clicca qui
Ristoro 7^ Km - Cascina San Donato: clicca qui
A 1,5 km dall'arrivo: clicca qui
Salamelle on the road: clicca qui
Dopo corsa e pranzo da Anffas: clicca qui
Le foto di Max Villani: clicca qui


sabato 10 febbraio 2018

IMPORTA IL TRAGITTO


Domani ci sarà la 9^ edizione della Salamellando. A questo giro tutte le SALAMELLE saranno dall'altra parte: quella dell'organizzazione. Cito le parole di Ambros: "...sono orgoglioso di far parte di questo gruppo! Divertitevi, godetevi la campagna di Abbiategrasso e buttate i cronometri!".

Questo è lo spirito delle Salamelle e delle tapasciate.

Vi aspettiamo domani regalandovi queste parole e questo video:

"Perché non ti rilassi e vai avanti nella vita? Non importa quello che è avvenuto in passato o quello che credi potrebbe avvenire in futuro, importa il tragitto santo iddio. Non c’è motivo di affrontare tutto se non ti godi il tragitto. E sai che ti dico, quando meno te lo aspetti potrebbe capitare qualcosa di bello più importante di quello che avevi programmato."

domenica 15 ottobre 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE




Era almeno 1 anno che mancavo da Inveruno, ed i miei ricordi vertono più sulla vecchia versione della corsa, quando la 18 non esisteva, si partiva dal campo sportivo, c'era lo sciuro che a petto nudo faceva le flessioni, Tony pesava molto di più e si mangiava la peperonata all'arrivo insieme a Zazza. L'organizzazione è stata valida, solo un'incertezza sul percorso, il gruppo si porta a casa 12 kg di fusilli, ma soprattutto una bella presenza salamellica ed il ritorno della Gian che, con Betty e Miriam, affrontano il percorso dei 6. Ciccia allunga sui 12, con calma. Il resto della ciurma, si allunga sui 18, a piccoli gruppi. E alla fine? Chiacchiere e battute, il lungo acquisto di cachi, zucca e patate, coltivate sotto l'occhio vigile dei piloti Ryanair, reminiscenze del walkman, e un'altra bella domenica mattina, trascorsa in compagnia. 

Frog

domenica 17 settembre 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE

Ogni volta scrivere delle corse della domenica diventa sempre più difficile.
Queste Salamelle hanno l'abitudine di spargersi ovunque!
Ed ecco quindi che questo fine settimana di settembre è stato caratterizzato da diverse corse. Ma vediamole un po'....

Oggi abbiamo avuto due Salamelle impegnate a Milano alla Salomon City Trail, Flo e Rondinella. Flo ci descrive così l'esperienza vissuta...

"Premetto che, se proprio dovessi scegliere un trail da fare, preferirei qualcosa di più selvaggio.. Anche se correre nella città dove ho trascorso buona parte dell'adolescenza ha sempre il suo fascino! Comunque.. Passo ora al meglio e al peggio di questa "Salomon Running 2017"..Top: il percorso é molto intrigante.. Il meglio sono senz'altro stati l'attraversamento del centro cittadino (stranamente, non ho sentito borbottii o lamentele..) e la zona tra la montagnetta di San Siro e il Parco del Portello! Fantastico correre in quelle zone con i suonatori di cornamuse in sottofondo! Infine, il dono divino della media di Paulaner al traguardo! Yesss! Flop: i ristori, sia lungo il percorso che al traguardo.. Nei primi, neanche un pezzetto di frutta.. Il secondo, invece, non c'era proprio! E poi il caos interminabile a ritirare le sacche all'arrivo.. Delirio! Tutto sommato, una bella esperienza! Anche per chi ha meno km nelle gambe, la possibilità di fare il percorso intermedio (13-15km.. Fatto l'anno scorso.) rimane una bella alternativa! E comunque.. Forza "Salamelle"!



Per la corsa di Pregnana pubblichiamo qui le parole di Ambross:


Per le foto clicca qui!

Infine questa mattina abbiamo corso anche a Ozzero.

Partenza alle 7 del mattino con nuvoloni in agguato, freddo, un po' di stanchezza post corsa (e spritz) della sera prima a Pregnana e raffreddore incipiente. 
Dato che con alcune Salamelle sono tre giorni di fila che corriamo, oggi andremo tranquilli.

Siamo un bel gruppetto: Alex tornato dalle ferie, Marassi in trasferta da Genova, Gaudo 74 e Il Diablo aggiuntisi la mattina stessa che temerari si presentano in maniche corte, gli amici svizzeri Annalisa e Bruno e Gian, che oggi presta servizio al tavolo Fiasp. Gigi bigliettaio. Gian cerca un caffè, per dare un po' di carica a questa mattinata. 

Foto di gruppo e si parte per i diversi percorsi da 9, 16 e 21 km. 
Si aggiunge in corsa Andrea Panda, che ci fa compagnia solo per cinque minuti e poi prosegue con il suo ritmo spedito.

Il percorso è molto bello, un po' in paese, un po' nel Parco Sud, un po' attraverso le cascine nella zona. Belli gli scorci della campagna di Ozzero, non a caso la corsa si chiama "Tra Ris e Mengon".

Dopo uno sterrato in mezzo ai boschi tra pozzanghere e fango fresco, ci troviamo con tutto il gruppo al secondo ristoro al 10° km al bivio tra il percorso dei 16 e dei 21.

Non volevo forzare ma mi lascio convincere dal "Club 21" a proseguire per la strada più lunga sempre a ritmo blando. Il percorso dei 21 non è altro che un anello che passa da Fallavecchia e ritorna al ristoro del 10° km. Con tutta calma e sfiorati dal pensiero di rallentare o fermarci, arriviamo finalmente al traguardo dove ci aspetta un ottimo risotto, panini e dolci vari.

Il riconoscimento è una bottiglia di vino e un cesto per il gruppo.

Da menzionare il cane Aron degli amici della ia Baracca di Ossona che per 5 minuti è stato anche la nostra mascotte.

Il cielo grigio si è aperto ed è uscito pure il sole, regalandoci uno dei percorsi più belli che mi sia capitato di fare. Scusate se mi ripeto ma svegliarsi presto la domenica per correre e scambiare due chiacchiere e tante risate con le Salamelle, vale sempre la pena.

PS: Facciamo uno grosso in bocca al lupo a Eugenio, che trascorrerà un anno in USA per studiare e che ha lasciato a papà Gigi il compito di raccontarci, in corsa, le sue avventure dal Missouri. Mentre correremo ti penseremo, ogni tanto la domenica mattina ti fischieranno le orecchie, ma siamo sicuri così sentirai più forte il nostro affetto salamellico. Alla fine "ci vuole poco per sentirsi più vicini".


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venerdì 28 luglio 2017

NON TUTTE LE SERALI SONO UGUALI!


Ci sono serali e SERALI, quella di Boffalora si colloca nel secondo tipo. Sarà per la notevole partecipazione, sarà per il caldo e le zanzare, sarà perché stasera tornano alcuni, sarà per il percorso che in 5.8 km ti presenta delle belle salite e scorci sul naviglio al tramonto, sarà per il ristoro di frutta preso d'assalto, sarà per il melone come riconoscimento, sarà per la maxi anguria vinta dal gruppo, sarà per i fortunati estratti che portano a casa il salamino, sarà per la generosità di chi lo regala ad un appassionato...



....sarà per il post corsa al Cin Cin Pub dove le piadine sono imbottite oltre misura e la birra scorre giù per la gola calmando l'arsura, sarà per la grappa che Lidio ha portato dalla Galizia, sarà per l'allegra compagnia che fa fatica a salutarsi, sarà per le foto assurde con gli amici di Ossona ed i GSO...



...sarà che oramai siamo agli sgoccioli e manca poco alle ferie. Non so. Sarà che questo gruppo scelto 8 anni fa, si conferma una delle migliori decisioni. E non posso dimenticare, con un po' di nostalgia, quando eravamo 3, o comunque non più di 4, nel post corsa.

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Frog

mercoledì 26 luglio 2017

CHI LO DICE CHE GLI SVIZZERI SONO FREDDI?




...al massimo posso dire che in Svizzera piove...:-) :-)

Anche quest'anno decido di andarmi a rilassare qualche giorno in Svizzera e la mia cognatina adorata (e anche un po' la preferita) mi iscrive ad una corsa serale che fino all'ultimo ho pensato fosse una tapasciata...ed invece no!!! E' una corsa "seria" e ci aspettano 14km intorno al lago di Aegeri.

Quando arriviamo al punto di ritrovo, noto che è strapieno di podisti seri che non perdono tempo e, una volta ritirato il pettorale fanno riscaldamento! Ho iniziato a domandarmi cosa ci facessi io là e dopo aver visto che il blocco di partenza dei "lenti" era fissato tra 1h/1h15' per 14 km mi e' iniziata a venire l'ansia.... 
Poi pero' abbiamo pensato che l'obiettivo della corsa era goderci il panorama e fermarci a fare tante foto sul lago in relax totale e in perfetto stile salamella..... ma purtroppo non è andata proprio così :-)





La partenza è prevista per le 19.00 (ovviamente puntuali) e dopo 500 metri circa, inizia "stranamente" a piovere e dopo qualche km inizia proprio a diluviare!!! Un diluvio universale, con un vento pazzesco e le gocce della pioggia di traverso negli occhi... insomma non ci facciamo mancare niente..... :-(
Ho pensato più volte chi me lo avesse fatto fare (a parte Guaz) ma........gli Svizzeri sono incredibili!! Nonostante acqua, freddo e vento erano tutti là pronti a fare il tifo...organizzati con ombrelli e kway, ad incitarti e non solo: nell'organizzazione della corsa erano previsti tanti ristori (3,5 km - 5,5 km - 7km - 11.5km) e nonostante ciò tra i 7 e gli 11,5 km è spuntato un ristoro "abusivo" organizzato da alcuni campeggiatori tra cui anche bambini....come potevano non fermarci??!?! :-)

Dimenticavo......Tra tanti "pazzi" c'era anche un uomo di mezza età (non eri tu Ambro..:-) ) a petto nudo (purtroppo non aveva i pettorali al posto giusto) e soprattutto a piedi nudi! Insomma, questo si è sparato 14 km sotto acqua vento ed in mezzo al bosco a piedi nudi!! Correva pure veloce ed era uno dei nostri obiettivi... e negli ultimi 2 km l'abbiamo superato ;-)





Correndo l'ansia da prestazione è scomparsa e devo dire che, nonostante il tempo, il percorso è stato super bello, intorno al lago, in mezzo al bosco......insomma alla fine mi sono fatta una BELLA corsa, in BUONA compagnia e con un GRANDISSIMO tifo....cosa voglio di più?

Grazie agli svizzeri......e grazie a GUAZ&ZAZZA

Loredana (Giorgy)

venerdì 21 luglio 2017

SALAMELLE DI SERA




Questa sera sconfiniamo e andiamo in trasferta in Piemonte per una delle ultime corse serali della stagione estiva, Tornaco. Un po' scomoda per noi "Bareggesi" ma non per Bradipo che per una volta corre a due passi da casa. Anche l'orario non è il massimo: ritrovo alle 19:15. La corsa di stasera consiste in una non competitiva di 5 km, in un mini-giro per i bambini e nella corsa competitiva che partirà alle 20:30 e che di fatto richiama diversi Milanesi, compresa la speaker ufficiale della Stramilano. Presenti all'appello salamelloso Barbara, Frog, la neo salamella Drummer, Bomber in moto, Veronica, Bagoss e Davidino Sampei, oltre al Bradipo che arriverà come al solito di corsa dal lavoro.
Devo dire che sono partita molto prevenuta perché due anni fa, quando vi avevo partecipato, diverse cose mi avevano lasciata perplessa: la segnaletica inesistente, il percorso polveroso e un ristoro un po' misero. Ma questa volta invece....ma andiamo con ordine.
Partiamo per la non competitiva in gemellaggio con gli amici della Tigre e Quelli della via Baracca. Come da tradizione mancano chiare indicazioni sul percorso, tanto che facciamo un chilometro alla cieca per le campagne di Tornaco, ma in qualche modo riusciamo a ritornate sulla strada principale e correre per un bel tratto sterrato, al tramonto e lungo il canale. Personalmente posso dire di aver fatto 5 km in leggerezza insieme al Bomber (ma non ero io che correvo così forte), dove ho avuto delle dritte su come correre la maratona...e in men che non si dica arriviamo al traguardo dove ad aspettarci c'è un ristoro spettacolare: anguria e melone a volontà,  girelle al cioccolato, crostate freschissime fatte in casa, salatini, tè caldo e freddo...e per finire focaccia e "panissa" (Bomber: "Con questo caldo?" Eccome....). Che cos'è la panissa? Panissa vercellese, da non confondere con quella ligure, è un risotto a base di fagioli, pancetta o pasta di salame e lardo. Una bontà assoluta, che è pure un colpo di grazia per chi è sempre a dieta e per chi ipotizzava di finire la serata da Mc Donald's.
E mentre onoriamo il ristoro (gentilmente offerto dalla Trattoria La Brenta), festeggiano il terzo posto di Sampei, che ha corso il mini-giro, e incitiamo i competitivi, sperando rimanga da mangiare qualcosa anche per loro.
Sesto posto nella classifica dei gruppi per le Salamelle, che tornano a casa soddisfatte e contente con un gradito cesto gastronomico e con tre coppe (non da mangiare) per le ragazze. Grazie agli amici di Tornaco. Torneremo senz'altro il prossimo anno.

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Barbara

domenica 16 luglio 2017

UNA CORSA MOLTO "DEMOCRATICA"


Era da qualche anno che io e The Hump volevamo fare il giro del lago di Resia ma per un motivo o l'altro non siamo mai riusciti a venirci... ma quest'anno è stato l'anno giusto!

Siamo partiti da Magenta intorno alle 14:30 (visto che avevo smontato dalla notte) e bisogna dire che il viaggio è molto lungo ma il rovescio della medaglia è che la strada per arrivarci è molto bella (attraversa la Svizzera e si arriva direttamente al lago di Resia: nel vale davvero la pena!).
Appena arrivati siamo andati subito a ritirare i pettorali e fin da subito l'organizzazione ci è sembrata ottima. L'unica pecca (ma non è colpa di nessuno!) è stata sicuramente il tempo che non è stato assolutamente clemente in termini di temperatura: è stato traumatico passare dal caldo torrido della pianura padana ai 9 gradi della Val Venosta. 





Dato che la corsa inizia alle 17 del sabato, il sabato mattina ci siamo svegliati tranquillamente, abbiamo fatto colazione e abbiamo fatto un giro a Resia per poi dirigerci dall'Expo dove abbiamo pranzato sotto il tendone dell'organizzazione. La cosa che più ci ha colpiti è che sembra davvero una "macchina organizzativa" che funziona perfettamente in tutto! Abbiamo subito notato che ci sono pacer per tutte quante le velocità: da chi va veramente molto veloce (e pensa di chiudere la corsa in un'ora o meno) a chi invece se la vuole prendere comoda arrivando a 1h45: questo lo troviamo un grandissimo gesto di "civiltà sportiva" e di democrazia. Ma non solo: è aperta ai bambini, ai diversamente abili, a chi vuole camminare e a chi pratica Nordic Walking. Davvero una corsa aperta a tutti che per questa edizione ha contato circa 4000 iscritti.

È presente il deposito borse che funziona perfettamente e sono presenti anche i "camion docce" che a fine gara nonostante il numero ingente dei partecipanti (circa 3000) erano pulitissime e calde. 





Il percorso è sicuramente molto bello e gira tutto intorno al lago di Resia per una distanza totale di 15,3 km. Facciamo notare che tra il 7° e il 10º chilometro ci sono delle brevi ma intense salite che "spezzano un pochino le gambe" ma niente di impossibile da fare; si corre pressoché all'ombra tra gli alberi e ogni 2 km e mezzo era previsto un ristoro con acqua sali (a partire dal 12º chilometro anche con la frutta). Pensiamo sia un percorso adatto veramente a tutti (anche per chi cammina): sia il paesaggio che il percorso molto semplice rendono questa corsa adatta davvero a tutti. 

L'unica nota negativa (se proprio dobbiamo trovarne una) è che per riuscire ad avere il riconoscimento (sapete che noi corriamo in base ai riconoscimenti!) bisogna restituire per forza il chip: questo ha creato delle lunghe code subito al termine della corsa, quando si era ancora sudati e zuppi e contando che faceva molto freddo e c'era vento... non è stato molto divertente!








Dopo la doccia abbiamo cenato sotto il tendone dove si poteva mangiare un po' di tutto (soprattutto prodotti tipici) e abbiamo concluso la serata con i fuochi d'artificio.

Di sicuro una gara consigliata non solo per il panorama, il percorso, l'organizzazione e il riconoscimento: ve la consigliamo perché l'abbiamo trovata una corsa in perfetto stile salamellico: tanto cibo buono, tanta birra, molto divertimento e un posto mozzafiato! E in perfetto stile Salamelle.... niente tempi o personal best. Solo foto di cibo e paesaggi!

The Hump e Bobby Jean