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mercoledì 9 novembre 2016

BENEFICIENZA E AGONISMO: LE SALAMELLE ANCHE A NEW YORK



[Da Il Giorno di sabato 5 novembre 2016]

ACCOSTARE la figura della salamella al podismo può sembrare una semplice goliardata. Invece negli ultimi anni l’associazione Le Salamelle-Avis Abbiategrasso ha stupito tutti diventando una realtà del territorio. Nata in modo informale nel 2007, nel 2009 inizia la collaborazione con l’Avis e a oggi può vantare cento tesserati. «I fondatori hanno scelto questo particolare logo per dare un’immagine simpatica all’associazione – sottolinea il presidente Lidio Trenta -. Con l’andare del tempo il richiamo è stato tale che siamo diventati una famiglia in grado di fare attività sportiva e divertirsi. Correre aiuta chiunque a essere più aperto all’incontro con gli altri, ad allargare il proprio punto di vista. In più i colori della nostra maglietta e l’atmosfera che si respira nel gruppo rendono il tutto ancora più accogliente».

LE SALAMELLE significano anche beneficenza, con numerose attività promosse dall’associazione. «La nostra corsa Salamellando con l’Avis, giunta alla sua ottava edizione, è diventata un appuntamento fisso. La finalità, così come per molte altre gare, è benefica. Abbiamo infatti deciso di collaborare anche con Anpas [Anffas, ndr] per la realizzazione di un importante progetto. E anche se le nostre possibilità non sono enormi siamo felici di poterne fare parte».
Guai però a pensare che non esista un impegno agonistico. Il gruppo delle Salamella partecipa a parecchie manifestazioni della zona e in più di un’occasione sono state organizzate trasferte di gruppo in Italia, ma anche all’estero. «Persone che hanno iniziato a correre 5 o 10 chilometri sono arrivate a disputare e terminare una maratona. Un traguardo notevole che sottolinea la passione di molti dei nostri tesserati. E questo week-end alcuni di noi saranno presenti anche alla Maratona di New York» [citazione a senso di un discorso in cui si menzionavano Amsterdam, Zurigo e NY come trasferte di gruppo o di alcuni, ndr].

Isaac Cozzi

lunedì 7 novembre 2016

UNA CORSA LUNGA UN GIORNO





Dopo aver vissuto una bella Domenica podistica dall’alba al tramonto mi e’ venuta voglia di scrivere due righe.

Siamo iscritti come gruppo all’ECOMARATONA del BARBARESCO,scelta come trasferta autunnale di gruppo. Io Tony e Loris partiamo alle 6.15 ,con il resto del gruppo ci si incontrera’ ad Alba alla partenza. In macchina tra uno scherzo e una battuta ci si tiene svegli (Non troppo visto che sbagliamo pure l’uscita in autostrada).
Giungiamo comunque in orario per lo start e le nostre magliette Verdi aiutano a colorare la piazza.
Lo start viene dato alle ore 9.00 ed I primi km volano via tranquilli anche se I saliscendi sono gia’ un po’ troppi per la mia idea di corsa e per la mia preparazione all’evento.
Con ritmo blando arrivo a Barbaresco dove incrocio altre SALAMELLE, ci si incoraggia e ci si ferma obbligatoriamente al ristoro(che va sempre rispettato), bevendo un goccino di Barbaresco offerto dall’impeccabile organizzazione. Si riparte, la leggenda narra di una salita ripida attorno al 17esimo km. Vado avanti arrivo ad un super ristoro, faccio una curva e…….la salita esisteva veramente!

lunedì 20 giugno 2016

UNA BELLA GIORNATA


Ci sono delle volte in cui una persona alla sera ripensa a quanto accaduto durante la giornata e dice "che pessima giornata" altre invece che pensa "ma che bella giornata". Oggi per alcuni di noi è stata sicuramente una bella giornata.

Ci siamo trovati ad Endine per correre la 10 Miglia del Castello.

Le previsioni non erano delle migliori ma nonostante questo eravamo presenti.Si perchè volevamo e dovevamo essere presenti alla corsa con Stefania e Graziano due salamelle che potrei definire DOP (certo non può essere l'ex segretario a dirlo vista la sua breve anzianità ma consentitemi di poterlo dire). A capo della organizzazione di questa giornata due menti fini quali Barbara e Giorgy.

Ci siamo trovati in 8 ed abbiamo voluto correre questa corsa insieme a loro.

Ci sono corse e corse ma questa delle 10 Miglia del castello ha un significato importante.

La potremmo comparare alla nove colli che si corre tra il sabato e la domenica e consta di ben 200 km. Potrà sembrare un paragone non corretto (.... ma come 10 miglia con 200 km ... ma che dici...) ma dovreste pensarla in questa occasione non solo come una corsa di distanza fisica e reale ma anche una corsa psicologia per un ritorno ad una vita "normale".

Comunque bando alla ciance...

mercoledì 1 giugno 2016

DA FIORENZA ALLA CITTA' DI LAMONE: I 100 KM DEL PASSATORE


Quando il centro di Firenze ti accoglie con il sole di primavera, lo fa con il botto. Arrivare in Piazza del Duomo, e venire sferzati dalla bellezza del Battistero di San Giovanni, della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del campanile di Giotto lascia senza parole. Noi ci presentiamo per una breve visita, la città la dobbiamo lasciare subito per le colline ed arrivare a Faenza. Questo prevede il percorso della 100 km del Passatore, gara storica giunta alla sua 44ma edizione.

Siamo in circa 3000 e stoniamo nel clima elegante delle vie del centro, cerchiamo l’ombra ed un relax impossibile, molti di noi sanno cosa li aspetta, altri sono alla loro prima esperienza.

Via Dei Calzaiuoli è piena, bloccata da noi che aspettiamo il via, una liberazione dall’attesa.

Lo sparo ci lancia attraverso le via...

martedì 5 aprile 2016

MILANO CHE FATICA


“Com’è bella la città” cantava Gaber, nella sua sospettosa ode alla frenesia della Milano della fine anni ’60. E’ stato bello correre nella Milano di oggi, una città con molti più dubbi ed incertezze, alla ricerca di una dimensione per il futuro. Ad essere precisi le Salamelle ne hanno percorsi 42 e passa di chilometri in questo agglomerato dai meravigliosi angoli nascosti, visto che hanno partecipato in buon numero alla Milano Marathon e Staffetta del 3 aprile.

Questa è la storia in breve.

Il ritrovo è in zona Porta Venezia, nei dintorni del Parco Montanelli, e subito si capisce arrivando che i numeri di questa manifestazione sono importanti. Il clima è caldo in tutti i sensi, la giornata promette afa, ne riparleremo più avanti. I maratoneti partono per primi alle 9:30 al colpo del cannone, seguiti dopo mezz’ora dagli eroi della staffetta.

I primi chilometri scorrono tranquilli...

domenica 20 marzo 2016

SCARPA D'ORO VS. CIABATTA DI PLASTICA




E' già passata una settimana dalla mia prima mezza dell'anno, proposta da Verò, accettata di buon grado da 13 iscritti. I presupposti sono tutti positivi: la sveglia non troppo presto, le magliette verdi sopra cui campeggiano visi sorridenti, la temperatura giusta, il caffè e il bagno prima della partenza (con tanta carta), il Nessun Dorma prima della partenza. Il serpentone si snoda prima in pista e poi per strada, tipicamente arrivo al primo ristoro con Verò e Betty ma le perdo subito, così come gli altri amici, che succede? Boh, le mie gambe sono 2 macigni, non so perchè, dopo il ristoro del 5o mi sorpassa Giorgy con un'espressione interrogativa, "Tutto bene?" mi chiede, "No, non lo so, vai". Sto dietro a lei e Miry faticosamente fino al ristoro successivo, mi sembra di aver già corso 30km, invece sono solo 10, e me mancano altrettanti, la mia mente recupera le parole di Zazza ad Ambro in un post della Mezza di Monza di 2 anni fa, "Ci sono giornate no", ecco, questa è la mia giornata no, però ricordo benissimo che il cedimento per Ambro era iniziato al 15o, io sono già morta dalla partenza e ho 21 km da correre. Dopo il 12o mi pongo piccoli obbiettivi, arrivare al cartello successivo, camminare un po', e ripartire. Mi distraggo leggendo i simpatici cartelli sul percorso, l'organizzazione è davvero ben fatta, mangio la 1a caramella di Betty al 10o e la seconda al 15o. Sono sempre più stanca e demoralizzata ma non demordo. Arrivo nuovamente in pista quando proprio non ne ho più, non riesco ad allungare il passo come fanno quelli che mi circondano, e finalmente taglio il traguardo oltre il quale tutte le magliette verdi aspettano, tranne Miry, che arriva poco dopo. Tweety è al settimo cielo per la sua performance, continua a dirlo e la capisco bene, sono contenta per lei così come per tutti gli altri, anche se non voglio ammettere che sono delusissima di mè stessa. Beh, dai, mi riprendo subendo foto 'oscene' nello spogliatoio, e poi a pranzo dove ci raggiungono altri. Quando torno a casa crollo in un sonno ristoratore sul divano.

Ci sono giornate no, già, oggi era la mia! Non sono mai stata una velocista, credo di non aver mai fatto meno di 2h09-2h10, neanche mi ricordo tanto ha per me poca importanza, ma oggi non avrei mai creduto di crollare così, vabbè, sono comunque arrivata, e questo è già un successo ;-)


Frog

mercoledì 6 agosto 2014

LE TRE CIME E LA CAMIGNADA: UNO SPETTACOLO!





Erano 30 km, secondo il volantino dell'organizzazione. In realtà erano circa 31,5, anche secondo i cartelli della stessa organizzazione (il mio gps s'è talmente offeso che dopo il 24° km non ha più voluto trovare il satellite, ed era proprio il momento che io continuavo a guardare l'orologio per sapere quanto mancasse, ma lui niente!).
Comunque è una corsa bellissima, per cui ho dato ascolto ad Aurora che mi chiedeva almeno qualche foto del panorama, al punto che per metà percorso ho tenuto la macchina fotografica in mano, anche mentre correvo, ma spero ne sia valsa la pena (vedere sito, please).
1400 iscritti (sold out); sveglia al mattino prestissimo (alle 6 già facevo fatica a trovare parcheggio); sole che illumina la giornata, ma che non "ammazza" gli atleti; organizzazione inappuntabile; ristori ben distribuiti e ben forniti; soprattutto un paesaggio eccezionale, costituito dalle Tre Cime di Lavaredo e dai percorsi che collegano i rifugi afferenti.
Io ho capito fin dalla prima salita