La mia prima impressione è stata - leggendo il nome della corsa - che gli organizzatori volessero sfidare gli atleti a partecipare, rivolgendosi a loro quasi dicendo: «Vediamo quanto siete forti!».
Invece la marcia prendeva il nome dal fatto che il tracciato del percorso arrivava a costeggiare via via i forti austro-ungarici che durante la guerra mondiale del 1914-1918 hanno difeso, in zona, i confini dell'Austria, rispetto al territorio italiano (il confine passava vicino a Folgaria).
Però bisognava davvero essere forti: il giorno del nostro arrivo in loco leggiamo sui titoli del quotidiano "Trentino" la terribile notizia che un fulmine aveva abbattuto 15 pecore! Eccone la testimonianza fotografica.
Chissà cosa potevamo aspettarci...
