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mercoledì 14 gennaio 2026

Buon Anno Salamelloso!

 


Care Salamelle,

siamo quasi giunti alla fine di un altro anno fatto di chilometri, sudore e -diciamolo- anche qualche acciacco e muscolo dolorante..

Un anno che non si misura in presenze o classifiche, ma in condivisione, passione e spirito di squadra.

Abbiamo partecipato a gare, eventi ed iniziative che hanno dimostrato ancora una volta che il nostro gruppo non sono solo persone che corrono ma una vera comunità.

Il nuovo anno che ci aspetta sarà come una nuova gara, di cui non possiamo conoscere il percorso, ma sappiamo che lo affronteremo insieme con lo stesso entusiasmo come runner e come persone.

Perché lo sappiamo, che sotto il sole, la pioggia, nelle gelide mattine d'inverno e nelle afose serate d'estate, noi saremo lì, alla partenza pronti, ognuno col suo passo, ognuno diverso, ma con lo stesso sorriso e la voglia di partecipare.

Per questo AMICI, con tutto il cuore, un augurio per un nuovo anno, un anno... MIGLIORE...

ClaudioKey (Pres)

venerdì 21 novembre 2025

STORIE Un B.Liver intervista un allenatore e un appassionato di pallacanestro

Quando il basket diventa amicizia 

La passione sportiva oltre il tifo


di Michele Fagnani, B.Liver 

Due amici conosciuti nella podistica sono accumunati dalla loro passione per il basket, vissuta in maniere diverse, chi più da allenatore, come Flavio Colombo («Coach»), chi più da giocatore e tifoso storico dell’Olimpia Milano, come Ambrogio Ghezzi («Ambro»). Ho raccolto le loro testimonianze. Ne è uscito uno spaccato che copre quasi 50 anni di storia di sport di provincia. 

Com’è nata la vostra passione per il Basket? 

Ambro: «È nata all’oratorio, dove, giocando a calcio mi sceglievano per ultimo e andavo sempre in porta. Il nostro Don dell’oratorio di Cornaredo creò magicamente un paio di squadre di pallacanestro: ho provato, mi è piaciuto e da allora (1975/76) la mia passione mi accompagna ancora oggi e qualche tiro vado a farlo ancora. Dopo il militare sono andato a giocare a Pregnana, i primi tempi in bicicletta, ma la passione era tanta. Ho sempre militato lì giocando tra la prima e la seconda divisione». Coach: «È nata perché ero una mezza pippa a giocare a pallone. Poi i miei compagni di classe e i miei amici facevano basket e io mi sono aggregato. Era l’epoca delle scuole medie, allora c’era la categoria che si chiamava Propaganda». 

Coach, come le è arrivata la proposta di allenare i ragazzi?

«Nei paesi quando finivi tutte le giovanili c’era la prima squadra, se avevi le capacità, oppure niente. Adesso hanno creato squadre amatoriali dove gioca il giovane che non è da prima squadra del suo paese, oppure il vecchietto che ha finito la carriera, un bel mix. Una volta non era così e quindi pur di non mollare l’ambito del basket che mi piaceva, ho iniziato a fare il vice allenatore ad Arluno, dove ho allenato per più di 30 anni. Quando la società ha preso una piega diciamo più professionistica che non basata sul volontariato, le nostre strade si sono divise e ho girato un po’, ho allenato prima la squadra a Paderno Dugnano, poi quella a Pregnana dove ho conosciuto un certo Ambrogio Ghezzi. Ora sono a Rho, dove ho allenato la prima squadra, poi le giovanili, adesso stiamo provando a costruire il minibasket». 

Ambro, anche lei ha allenato oltre ad aver giocato… 

«Sì, per un paio d’anni quando giocavo in oratorio, quindi prima del militare. Avevamo anche una buona squadra e abbiamo fatto un paio di semifinali del campionato CSI. A quel tempo il problema era la mancanza di strutture, ci si allenava all’oratorio anche d’inverno, spalando anche la neve pur di giocare. Le palestre erano una mosca bianca». 

Quanto è importante far capire ai ragazzi che lo sport è divertimento, è gioco di squadra, è spirito di gruppo e anche rispetto per compagni, coach e avversari?

Ambro: «Gioco di squadra vuol dire accettare gli errori dei compagni e incoraggiarli quando sbagliano; vincere, perdere, ma stare insieme è la cosa più bella dello sport e anche della vita; passarsi la palla, perché non è un gioco singolo, e tutti devono esseri coinvolti». Coach: «È la cosa più importante in assoluto nello sport. Dopo la famiglia, l’ambito sportivo è fondamentale per l’educazione e la crescita dei bambini, e io lo metto quasi paritetico alla scuola». 

Aneddoti divertenti nel corso degli anni?

Coach: «Con Ambro abbiamo fatto una stagione assieme, io allenando la prima squadra e lui da dirigente. Ambro faceva fatica a venire a vedere le partite perché era troppa per lui la tensione. Stavamo giocando in casa con Bollate, che era una squadra abbastanza forte. Io ero in panchina e Ambro era in tribuna proprio di fronte a me. Stavamo facendo la rimessa nei secondi finali, eravamo avanti solo di uno o due punti. E il nostro pivot ha pensato bene di fare la rimessa e di passare la palla direttamente a un avversario. Per fortuna non hanno segnato, altrimenti per Ambro sarebbe servito un defibrillatore!». Ambro: «Una volta ho fatto perdere la mia squadra. Ne stavamo battendo una un po’ più quotata, mancava pochissimo. Io ho fatto una rimessa dal fondo, ho passato la palla all’avversario: abbiamo perso di un punto. Mi sa che mi sono messo anche a piangere». 

Qual è la soddisfazione più grande che vi portate dentro?

Ambro: «Gli amici, che vedo ancora adesso, e la vittoria di un campionato di seconda divisione tramite uno spareggio, a Paderno Dugnano, contro la squadra del San Carlo di Rho». Coach: «Nella sede di Arluno sono esposti le coppe e i trofei che abbiamo vinto. Ma la soddisfazione più grande, lo stai vedendo un po’ anche tu nel mondo del podismo, sono le relazioni che costruisci con le persone. Quando incrocio dei ragazzi che ho allenato e mi salutano con entusiasmo, quello è il trofeo più grande in assoluto. Nell’ambito dei risultati, quando con la prima squadra siamo passati negli anni 90 dalla seconda divisione alla serie D. E poi l’under 18 che nel 2005 ha vinto il titolo regionale battendo Varese, storica rivale».  

Ambro, lei che tipo di giocatore era? Faceva punti da tre?

«Quando ho iniziato a giocare la linea da tre non c’era, per cui non so se hai mai visto dei filmati in bianco e nero dell’epoca: ecco, noi andavamo a quella velocità lì. Dopo le Olimpiadi di Los Angeles hanno inserito la riga da tre, io facevo il playmaker per cui qualche tiro ogni tanto andava dentro, ma ho sempre giocato per passione al di là delle capacità». 

E lei Coach?

«Io ho fatto tutte le giovanili, ma con gente più grande, mi sono divertito di più l’anno di juniores perché giocavo con quelli della mia età. Non ero bravissimo e non sono riuscito a giocare nella prima squadra del mio paese. Ho fatto due stagioni toccando il campo nelle partite cinque o sei volte, le mie soddisfazioni sono state vincere un torneo aziendale e qualche torneo in giro. Non tanti anni fa abbiamo fatto un torneo al San Paolo di Rho con Ambrogio, eravamo la squadra più vecchietta, però siamo arrivati quinti o sesti, anche grazie all’Ambro che ha ancora una buona mano». 

Le vostre tre parole…

Ambro: «Amicizia, Felicità, Gruppo». Coach: «Positività: bisogna essere positivi sempre e comunque in qualsiasi situazione. Felicità: è una scelta, si sceglie di essere felici; ogni momento puoi deprimerti o puoi essere felice, lo scegli tu; e poi chiudo con Amicizia».

lunedì 27 marzo 2023

La ventina del cuore 💚


Si torna a Rimini per un'occasione speciale: spingere Miky per la "Ventina e qualche cosa". Preparazione tendente all'insufficiente, sia mia che di altri ma, la convinzione della riuscita, è comunque una mezza-certezza. La domenica mattina è arrivata, Miky è gasatissimo, Adri e Tritono alla loro prima 21 che, son certa, non avranno alcun problema a chiudere. Grazie a Betty e Miry scopriamo che gli spingitori, son tutti in prima linea mentre noi siamo fuori dalle griglie; non abbiamo dato credito a quanto ci è stato detto il giorno prima, argh! Ci buttiamo nella mischia facendo aprire un varco tra i podisti scalpitanti, come Mosè con le acque, e raggiungendo gli altri spingitori giusto quando danno il via. Cloppete, cloppete, cloppete, i primi km scorrono salutando e facendo un gran casino, dobbiamo modulare la velocità tirando le briglie ai purosangue, altrimenti non arriveremo tutti insieme com'è nelle nostre intenzioni; nessuno è in disaccordo, il nostro intento non è "fare il tempo" ma "vivere questo tempo". Abbiamo qualche problema quando arriva il fiume di velocisti ma, tutto sommato, stiamo alla nostra destra e li facciamo passare, proteggendo il nostro amico. La fatica comincia a farsi sentire prima del decimo km, così come il caldo, ma non si cede. Arriviamo alla divisione dei percorsi, 42 e 21, così giriamo e torniamo dal lungo mare, attento Miky, Ambro ha detto che ti butta in acqua per la tua fede calcistica! Ci si supporta vicendevolmente ma soprattutto è lui, con la sua parrucca verde, a darci la carica. Aiutiamo a rimettersi in piedi anche lo sciuro Augusto, che è caduto rovinosamente a terra circa al 16esimo km, e a cui presto la mia bandana salamellosa per tamponare la ferita, dicendogli che la recupererò all'arrivo, e precipitandomi poi per recuperare il gruppo che è andato avanti. All'altezza del nostro albergo troviamo gli amici che non corrono ma che ci incitano urlando, e ne abbiamo bisogno, siamo oltre il 17esimo e sempre più stravolti. I cambi per spingere sono sempre più veloci, talvolta si cammina un po' ma non si deve mollare, non ora! Proseguiamo, passo dopo passo, fino all'ultimo km, allungando lo sguardo perchè Betty e Miry, che ci hanno supportato in bici, devono arrivare con noi. Eccole, adesso ci siamo tutti, l'arco di Augusto ci chiama, la folla applaude oltre le transenne, si batte il 5 con adulti e bambini, Miky è avanti a tutti noi, una macchia verde che lo accompagna, il cuore batte al ritmo della musica, e tagliamo il traguardo, come ci siamo promessi, tutti insieme, con un'emozione tale da far piangere, abbracciare forte, ridere di gioia. Tutti noi ringraziamo Miky, cuore del nostro cuore, che ci ha trascinato in un'impresa dove, buona parte di noi, non era preparata e impiegando un tempo che, francamente, neanche ci aspettavamo. Non ho mai pianto dopo un arrivo ma, questa volta, l'emozione è stata davvero incontenibile, anche per me. 

Grazie Miky, quello che ci hai donato è molto più dei km percorsi.

Frog


lunedì 4 aprile 2022

Da una maratona di Milano 2 anni dopo

 ...Aurora non vorrei dire ma quella era la mia 'rossa'. Comunque anche questa è stata una bella esperienza. Amici di Barbara che salutavano le Salamelle quando passavo, volontari VTV che salutavano ai lati del percorso, Salamelle che si sono fatte trovare in punti diversi da quelli dichiarati sulla mappa (no io sarò qui e vengo in bici). Ad un certo punto, visto che guardavo tutte le bici, uno della Tigre mi ha detto: "Pensa a correre che per prenderti la bici ci pensi dopo". Corridori che mi dicevano che si iscrivevano al gruppo (mia risposta "Ti aspettiamo a braccia aperte dopo aver documentato il tuo spirito Salamellico...." si ingrigivano e poi spiegavo "nel senso se ami la compagnia ma soprattutto la birra..." ridevano e proseguivano). Salamelle che applaudivano con ausili rumorosi ed incitavano ad arrivare al traguardo. Salamelle quasi all'arrivo che correvano dal lato della relay al lato della maratona e viceversa per incitare le Salamelle. E Salamelle al rush finale della relay che ti chiamano esultando visto che stai per tagliare il traguardo insieme a loro. Che dire ma che bel gruppo che siamo!

Il Segretario


















lunedì 28 ottobre 2019

Perchè correre?




Perchè ci fa stare bene, perchè stimola le endorfine, perchè bruci calorie che puoi reintegrare mangiando e bevendo sentendoti meno in colpa, per arrivare dal punto A al punto B, perchè la fatica svuota la testa, perchè riempi i polmoni di ossigeno, per mettersi in gioco, per stare in compagnia o per stare soli, per tagliare un traguardo vincendo una medaglia, per vedere posti nuovi, per ravvivare un prezioso ricordo, per accompagnare un genitore, per spingere qualcuno suonando maracas col sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore.

Frog





lunedì 24 giugno 2019

Sopra le nuvole splende sempre il sole ed è "verde SALAMELLA"

Oggi, 23 Giugno, come ormai da tradizione, io ed un nutrito gruppo di Salamelle ci rechiamo ad Endine per la consueta "10 miglia del Castello"; a questo punto però si rende necessaria una premessa di carattere personale: nel corso di questa settimana ho avuto dei problemi fisici (2/3 giorni di febbre), al termine dei quali ho comunque deciso di partecipare alla corsa.
Ci si ritrova al mattino presto (6.10) e si parte verso Endine per raggiungere Frog e Marassi che avevano pernottato in un albergo nelle vicinanze della partenza (a proposito grazie per aver ritirato in anticipo i pacchi gara ed i pettorali di tutti..).
Una volta raggiunti, pausa caffè e si riparte.... almeno credevo... un marciapiede col suo dannato spigolo si era acquattato nelle vicinanze della ruota anteriore destra della mia auto, risultato... gomma tagliata...
Si prova a sostituirla, ma questa non ne vuole sapere di scendere dal mozzo...
Ormai si sta facendo tardi e si decide di rimontare il tutto e recarci alla partenza, dividendoci tra le altre auto.
Giunti ad Endine, solite procedure: consegna borse, appuntatura dei pettorali, foto celebrative dell'evento e poi tutti in fila... SI PARTE!!
In breve, dopo un inizio tutto sommato buono di corsa, comincio ad entrare in crisi... sarà stata la febbre dei giorni precedenti, sarà stata l'inc...atura per la ruota, sarà stato il caldo che si faceva sempre più sentire, piano piano mi sono ritrovato ad arrancare sempre più finché, al km 13, ho deciso per la prima volta di optare per il ritiro, attendendo il furgone/scopa che mi ha portato al traguardo, dove nel frattempo tutti gli altri avevano portato a termine la gara (BRAVISSIMI/E).
Adesso sto provando ad immaginare i vostri pensieri: "ma con tutto quanto è successo, come fa a splendere sempre il sole?".
E invece sí, perché proprio in questi frangenti ho potuto vedere lo "spirito" delle Salamelle, sempre pronte a darti un aiuto, un conforto, anche solo una pacca sulla spalla, ma che vale più di tante parole.
C'è anche chi si è messo a consultare tutorial su Internet riguardanti il cambio gomme per la mia auto (ad un certo punto si pensava che vi fosse un ulteriore dado "antifurto" che bloccasse il tutto..).
Terminata la corsa, si va in pizzeria e, dopo aver consumato il meritato pasto, si ritorna all'auto dove, grazie ad una "genialata" di Drummer (utilizzare della Coca-Cola per lubrificare l'attacco della ruota), riusciamo a montare il ruotino di scorta e tornare verso casa.
Inutile dire che le altre Salamelle si uniscono al mio (lento) viaggio di ritorno facendomi da "scorta" ; il tutto termina con un gelato in compagnia e poi tutti a casa propria.
Ora vorrei ringraziarvi tutti quanti per l'aiuto (pratico, ma soprattutto morale) che mi avete dato: dai "cercatori di tutorial", passando per le "ombrelline" che hanno protetto i meccanici intenti al cambio gomma dal sole, a chi, con battute e scherzi, ha contribuito a sdrammatizzare e a risollevare il mio umore.
Tornando al titolo iniziale, "sopra le nuvole splende sempre il sole" e, anche se non sembra, ve lo posso assicurare.... è VERDE SALAMELLA!!!
VI VOGLIO BENE...
Claudiokey

mercoledì 14 giugno 2017

SALAMELLE DI SERA... Stravilla!

Pensiamo che per riassumere la Stravilla di ieri possano essere molto utili le parole di Renato...

"Quando dopo avere corso 7 km alle 20,00 della sera con 31?gradi e il 90% di pura umidità Padana, ti togli le scarpe e ti accorgi che dentro c'è acqua, veramente ti chiedi chi te lo ha fatto fare, ma poi pensi che hai corso in compagnia e in fondo ti sei divertito, quindi già pensi a quando sarà la prossima."

Grazie agli amici del GSO Running per la simpatia che mostrano sempre e l'organizzazione!

Per tutte le foto della sera, clicca qui! Grazie a Max Villani che ci ha immortalato!


venerdì 9 giugno 2017

SALAMELLE DI SERA... a Mesero!

Stramesero, fatta! Percorso prettamente su asfalto e aperto a tutti (famiglie comprese!). Fortunatamente il caldo sta dando un po' di tregua per cui si è riusciti a correre bene e senza "asciugarsi". Pacco gara conquistato tra i gruppi presenti! Il verde Salamella si riconosce sempre...!
Ristoro con pasta fredda e una freschissima acqua e menta!
Per le foto della serata, clicca qui!



martedì 30 maggio 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE... tra mare e campagna!




Una domenica che ha portato le Salamelle a dividersi tra mare e campagna! Il tempo ormai quasi estivo ha reso queste corse ancora più piacevoli! Adesso iniziano le serali e gli impegni "podistici" saranno davvero uno dietro l'altro! Buone corse, Salamelle!

domenica 14 maggio 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE


Fine settimana impegnativo per le Salamelle visto che sono iniziate anche le serali. Venerdì è stata la volta della 8^ Sü e giò per i punt de Gagian, mentre domenica ci siamo dovuti dividere viste le diverse corse a cui si poteva partecipare: Vigevano per la 1^ RED BUCCELLA RUN (con percorsi: km 5 – 10 – 13), la 12^ Mezza di Bucci e infine Como. 

La foto della domenica se la aggiudicano Renato e Frog, che sono arrivati mano nella mano e sorridenti! Se non è #CuoreSalamella questo...!





domenica 7 maggio 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE


Il weekend delle Salamelle è iniziato sabato con l'aiuto agli studenti del Bachelet di Abbiategrasso per la corsa "Run B, Kilometri di Salute" (5 o 10km) su un tragitto attraverso le campagne circostanti il centro scolastico.  Alla partenza erano in 950 alla partenza, affiancati da circa 450 genitori, parenti e amici. 



La maggior parte del gruppo oggi era impegnato alla Rosate 16^ Rusa' Ball con percorsi di km 7 - 13 - 21. 


Lidio e Aury invece sono stati alla corsa di Borgarello (Certosa di Pavia). La corsa era "solo" di 10 km ma i ristori, secondo le nostre Salamelle, meritavano. Tanto che sono tornati post corsa per finire di mangiare... e le foto parlano chiaro! 

lunedì 1 maggio 2017

SALAMELLE, PIADINA, RISO... e risate!

Fine settimana impegnativo per le Salamelle... Barbara, The Hump, Frog e Marassi e Bobby Jean erano impegnate a correre ma soprattutto a mangiare in terra romagnola alla Rimini Marathon. Una gara "dura" che alla fine prevedeva bomboloni, piadina e birra.... (continua sotto)




Ambro, Cla, Alex, Tony, Bomber, Gigi e Verò invece hanno preferito il riso di Santhià trovando un tempo balordo con pioggia e vento. Ma le stoiche Salamelle non si fermano nemmeno col brutto tempo e quindi avanti! Mentre loro correvano in condizioni proibitive.... le Salamelle romagnole, sotto un caldo sole, si abbuffavano di piadine e dolci spaziali! (continua sotto)




Domenica invece c'è chi ha corso in solitaria chi invece è andato a Besate alla Marcia di primavera.... 
Salamelle ovunque questo fine settimana: tutte però col sorriso e tanta voglia di correre!

Vuoi vedere tutte le foto di questo fine settimana? Clicca qui!









lunedì 10 aprile 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE



Domenica corbettese per le Salamelle dove si è svolta la 40^ Strachemass a Curbèta con diversi percorsi: km 6- 12 - 18. La partenza è stata da Parco Villa Ferrario. Tempo splendido.... e bel gruppo! 
Per altre Salamelle infortunate solo divano e riposo!

Buona settimana a tutti!


domenica 2 aprile 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE



Belle e brave le nostre Salamelle che oggi erano impegnate su diversi fronti.... Milano school Marathon, Milano Marathon, Staffetta alla Maratona e l'11^ StrAVIS ad Arconate!


Complimenti ai maratoneti, ovviamente! 

Per quanto riguarda Arconate.... beh, date un occhio ai pettorali!

domenica 5 marzo 2017

CORRIAMO PER L'HOSPICE


Oggi le Salamelle si sono impegnate nella "Corriamo per l'Hospice". Tre percorsi, un sole stupendo, in mezzo alla campagna... e all'arrivo bel ristoro con gustoso riconoscimento.
Hanno corso con noi anche Renato e Malo, due new entry a cui diamo il benvenuto.

Per altre foto, clicca qui!


giovedì 2 marzo 2017

PERU' BREVE


Per le foto clicca qui

04/08/2016
A 3 anni di distanza ritrovo parte del gruppo Bolivia. Mentre aspettiamo al check in di Malpensa, un trolley blu, abbandonato, viene circondato da 4 militari armati: cominciamo bene! Mentre la fila avanza, dopo un bel po' di monitoraggio, la valigia viene scansionata (non solo dagli sguardi dei presenti) e portata via. Roba da matti, vorrei proprio scambiare 2 parole con chi l'ha dimenticata. Il volo per Madrid parte con molto ritardo, arriveremo mai in tempo per il volo successivo? Boh, intanto me la dormo fino a destinazione. Quando arriviamo in prossimità del gate, l'aereo sosta e si spegne completamente, chi ha una coincidenza scalpita. Quando finalmente usciamo abbiamo 1/2 ora per raggiungere l'altro gate, le indicazioni dicono 24 min. e così è, riusciamo perfino a presentarci al gruppo Roma prima di salire sul volo per Lima.

05/08/2016
L'imbarco, la partenza, la cena, la nanna, la colazione: in quasi 12 ore di volo se ne fanno di cose. Arriviamo a Lima...

domenica 26 febbraio 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE


Ultima domenica di febbraio. Salamelle sparse ovunque! Chi alla Verdi Marathon (Lidio e Ice Man)...


...chi alla 10km di Trecate a fare servizio (per una volta si posso vedere gli altri correre!)...


...chi a Firenze per accompagnare giovani Salamelle a ballare, chi a ciaspolare, chi a mangiare piatti tipici lombardi, chi a spalare e poi guidare nella neve...

Insomma, anche se non si corre le Salamelle sono sempre in moto. 
Ma soprattutto, non dicono mai di noi a mettere le gambe sotto il tavolo!
#salamellapower #cuoresalamella