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domenica 20 ottobre 2019

Ecomaratona Chianti Classico















Torniamo a Castelnuovo Berardenga dopo 5 anni e più numerosi di allora. Ho fortemente voluto questa trasferta perchè ne serbavo un così bel ricordo, e la memoria non mi ha tradita. La strada è tanta ma scorre in allegria nei 9x2 posti e nelle auto, ovviamente ci si ferma per un luculliano pranzo prima di Siena, poi gli acquisti in cantina e il giringiro a Siena. Si ritirano i pettorali nel paesino invaso dai podisti e giusto un po' di riposo prima di cena perchè, come è noto, le Salamelle non peccano di inappetenza. Andiamo a nanna con la speranza di un bel sonno ristoratore e la mattina, taaac, la colazione del podista non può mancare.

A parte i 2 maratoneti Laura e Lidio, accompagnati da Aurora al Castello di Brolio, siamo tutti a Castelnuovo, tra battute, ricerca di bagni, foto di rito e sorrisi stampati sui visi. Alle 9:30 si parte, un fiume di persone, ognuno al suo passo, temendo le salite mentre si affronta immediatamente la discesa. Il percorso è cambiato rispetto a 5 anni fa, più lungo con un dislivello inferiore, ma la fatica si fa sentire e tanto, però lo sguardo si allunga sulle colline, sui filari di vite, sui viali con i cipressi, sulle case di mattoni rossi. I colori dell'autunno si accendono quando il sole illumina questa parte di Toscana che allarga il cuore, come ci avevano detto.

Strade bianche, prati, terreni cretosi, il profumo d'erba, di menta, di mosto. Ristori ricchi ed abbondanti, ben 5 in 21 km, più il finale. In un tira e molla continuo, percorro la strada con Verò ma non credo riuscirò ad arrivare insieme a lei com'è successo 5 anni fa, invece è così, e francamente non mi sembra vero. Ognuno di noi arriva ed è finisher, anche i 2 maratoneti (Lidio aveva un conto in sospeso e l'ha saldato).
Che dire se non bravissimi a tutti i podisti e grazie a tutti per questo fantastico week end, un particolare plauso ai guidatori.
Alla prossima occasione.

Frog







lunedì 7 maggio 2018

NON FARO' MAI UNA MARATONA



Ero alla mezza di Ferrara nel marzo 2014. Al 18º km c'era lo svincolo: a sinistra per l'arrivo della 21, destra quello della 42 e a Veronica ho detto “Non farò mai una maratona”. Ecco ho aspettato un po', sono passati 4 anni ma ci sono cascato. Non so come sia nata questa pazzia (perché di quello si tratta) ma quando da un po' di amici arriva l'input “...se la fai tu la faccio anch'io” ti scatta qualcosa in testa. E così si parte. La scelta cade su Rimini. C'è il ponte del 1° maggio, c'è il mare, il costo non è eccessivo: detto fatto io e Barbara ci siamo iscritti a ottobre, così la cosa inizia entrare nella testa. Di lì a poco si iscriveranno anche Gigi, Verò, Alex e Roby. A Rimini c'è anche la 10 miglia ed il gruppo Salamellico si fa numeroso: La Stefy, Graziano, Renny, Giorgy e Drummer si uniscono alla compagnia. Grazie all'amico Flavio ci si accorda sulla strada da seguire per raggiungere l'obiettivo. La tabella prevede due allenamenti settimanali più la solita corsa della domenica.
Così da gennaio si parte e tra mesi di allunghi, ripetute e uscite con qualsiasi condizione di tempo si arriva al giorno della partenza per Rimini, sabato 28 aprile. Arriviamo a destinazione nel primo pomeriggio, ci sistemiamo in albergo e usciamo mangiare qualcosa perché un po' di piada non fa mai male. Poco dopo giro al villaggio, ritiro pettorali e rientro hotel per poi ritrovarsi per la cena al ristorante. Con sorpresa i due fantomatici amici di Mauro e Verò che stavamo attendendo si materializzano in Bruno e Anna (non so perchè ma me la sentivo questa cosa!) seguiti dalla Gian che non aveva potuto partire con noi la mattina! Piacevole serata, rientro in hotel sperando di riuscire a riposare. E finalmente 29 aprile 2018 è arrivato: sveglia alle 6.30, colazione alle 7:00 e ritrovo alle 7;50 e via verso la partenza della mia prima maratona. Ridendo e scherzando arriva il momento di entrare nella griglia di partenza e l'agitazione prende il posto della tranquillità mostrata fino a quel momento.
Lo start viene dato alle 9.15 e all'inizio cerco di non pensare a nulla. È ancora troppo presto per aiutarsi coi pensieri. Si corre tranquillamente in compagnia di Verò, Gigi e Barbara mentre Flavio e Roberto erano scappati via e Alex ci controllava a vista. Il caldo però iniziava a farsi sentire e nei pressi di Riccione la crisi era dietro l'angolo. Arriviamo al ristoro del 25º km prima di entrare in Viale Ceccarini agghindato a festa. E comincia a farsi sentire la fatica “Cavolo è un po' troppo presto” mi dico e cerco di passare tutto il viale di corsa, al termine del quale abbandono Veronica e le dico di proseguire perché (lei ne sa sicuramente più di me) quando rimani da solo ti frulla tutto in testa: i mesi di allenamento, i tuoi compagni di avventura, la famiglia, i colleghi... insomma tutto quello che ti può spingere avanti. Sono mesi che mi immagino l'arrivo di Rimini e non posso mollare ora. Soffro il caldo, procedo un po' correndo un po' camminando. Attorno al 41° km un miraggio: vedo un podista che assomiglia a Flavio venirmi incontro. Non è un miraggio è proprio, lui il coach: mi ha aspettato e facciamo l'ultimo tratto insieme. Mi parla, io sono felice e mi dice “Stai a sinistra poi capirai il perché”. A 200 metri mi viene incontro Davide (grazie amico io!) urlante, a 100 entra Elisa a portarmi all'arrivo, a 50 tutte le Salamelle festanti con tanto di Drummer con tromba. Cazzarola sono proprio arrivato: ho concluso la mia prima maratona e non mi sembra vero.

E allora via con i ringraziamenti.
Roby e Flavio che hanno aspettato me per tagliare il traguardo
Mauro che subito dopo il traguardo mi ha abbracciato e successivamente lavato con lo spumante come promesso.
I miei compagni di allenamento: Barbara, Flavio (il coach), Gigi Giorgy, Verò, Drummer e Frog che hanno condiviso sbuffi e allunghi
Anna e Bruno………
Kia lungo il percorso
Frog (grazie delle telefonate dei messaggi)
La Gian che ha preso “last train to Rimini” per esserci
La Stefy e Graziano per le foto e i filmati
Renny perché anche a lui è venuto lo sfizio
I miei colleghi dislocati lungo il percorso: Diego, Saretta, Iole e Gabriele

Ma nei miei ringraziamenti racchiudo tutte le Salemelle e tutti gli amici che mi hanno spinto al traguardo. Chiudo con una cosa che mi ha detto un grande amico “Oggi hai fatto una cosa grande” : è lo stesso amico che alla mia prima mezza sei anni fa a Carpi mi ha urlato “Non ci fermiamo più”: grazie Gigi!

Vi voglio bene Salamelle
Ambro

Per le foto: clicca qui!

domenica 11 marzo 2018

PIOGGIA NON TI TEMO!


E' stato un fine settimana molto impegnativo, iniziato ieri sera con la pizzata post Salamellando.
Ed è continuato oggi con tapasciate e maratone sotto la pioggia.

Ma si sa: le Salamelle non temono né la pioggia... né le pizze giganti!

Bravi tutti!

Per tutte le foto del fine settimana, clicca qui!

lunedì 26 febbraio 2018

AMIAMO LE MARATONE. QUELLE GASTRONOMICHE.


Anche noi come gruppo abbiamo una chat su WhatsApp.

Il giorno in cui c'è una trasferta la chat è un continuo "beepare" per le foto che vengono inviate, messaggi di "in bocca al lupo!", "come è andata?", "Vi è piaciuto?". Insomma finché le Salamelle in trasferta non sono tutte al traguardo, tutti si preoccupano per tutti. E questa cosa mi piace un sacco. Ma c'è un problema. Un grosso problema. Quando non riesci a seguire le Salamelle in trasferte altri messaggi e foto invadono WhatsApp. Il cibo! Non ci credete? Guardate qui!

Se invece non volete perdere bava come un San Bernardo e farvi venire fame già alle 9 del mattino, leggete il racconto il Renato di questa trasferta verdiana!

"Descrivere la corsa di stamane non è facile, difficile trovare parole per esprimere la fatica di correre con condizioni meteo così difficili, neve ghiacciata in faccia e vento contro tutta la corsa, vento freddo e forte, insopportabile io poi odio correre con il vento. Quante volte ho maledetto la scelta quante maledizioni ho tirato gli ultimi km quando le gambe non volevano muoversi e le lacrime volevano scendere, quante volte mi sono detto ok mai più! ma chi me lo ha fatto fare!...ma ora a mente fredda mi dico... che ne è valsa la pena! E' valsa la pena provarci, è valsa la pena mettersi in gioco, testare le forze e la volontà testare la condizione fisica e sebbene alla fine fossi totalmente scoraggiato demoralizzato e con le gambe a pezzi ora a mente fredda dico che ci riproverò, sperando in condizioni meteo migliori e sperando di essere ancora in un bel gruppo come quello di oggi. NEVER GIVE UP."

lunedì 29 gennaio 2018

CORRERE PER MANGIARE!


Fino a Ragusa? Ebbene sì, quest’anno Bomber ce l’ha fatta, ci ha convinti: “Venite, vedrete, non vi pentirete, però dovete anche correre la maratona...”. Non so perché, ma ho accettato la sfida. Forse più che la corsa sono stata trascinata dal buon cibo... e l’hanno pensata come me anche le altre 11 Salamelle, che hanno seguito l’impresa run-gastronomica. Si comincia subito venerdì sera, ospitati dalla gentilissima sorella di Bomber, facendoci conoscere le gustosissime scaccie, le mitiche arancine, i deliziosi cannoli e i fantastici maccallé! Sabato mattina, dopo aver fatto una colazione strepitosa (granita con briosche, cornetti ripieni di ricotta o crema al pistacchio, briosche col gelato) abbiamo visitato la caratteristica città di Modica, senza andare via dopo aver acquistato il caratteristico cioccolato. Dopodiché siamo andati a Punta Secca a vedere la casa di Montalbano. Se non ci fosse stato vento, forse un bagnetto me lo sarei anche fatto.
Certo che Ragusa è proprio una bella città e gli abitanti sono accoglienti e socievoli.
Domenica mattina la  maratona. Che  ansia, ma non sono sola. Ringrazio Lidio che nonostante non abbia potuto partecipare, ha fatto di tutto per essere sul pezzo, facendo da taxi a tutti i podisti e poi incitandoci, insieme ad Aury e Zazza. Alla partenza con me ci sono Bomber, Laura, Il Segretario e Cecilia, una nostra cara ex Salamella che però ci ha subito seminati. Nonostante “qualche su e giù” (mannaggia a Bomber), correre in compagnia è stato più divertente e un pochino meno faticoso.
È stato un bellissimo weekend, una trasferta Salamellica riuscita alla grande!

Ringrazio Tutti quelli che mi hanno sostenuta, in particolare Bomber per il supporto morale, soprattutto nei momenti di crisi. 

Alla prossima e W le Salamelle!!!


Verò

domenica 19 novembre 2017

I MIEI "ULTIMI" 10KM...


Bah, non so voi ma io ho proprio l'impressione che "...sto invecchiando". E non è una battuta.
Odio il freddo. Odio correre quando fa freddo. Mi faccio violenza, davvero.
Perchè amo correre, ok. Ma non sono una martire della corsa. Fosse per me io chiuderei le scarpe da corsa nell'armadio il 30 ottobre e le tirerei fuori il 1° aprile. 
E' un odio viscerale quello della running invernale. Odio dovermi vestire a strati: hai comuque freddo quando sei ferma e poi un caldo che ti fa dire "...ma quanto cavolo mi sono vestita?". 
Odio aspettare in griglia, al freddo. Il via arriva sempre più tardi del dovuto. E ancora di più odio svegliarmi col freddo, la domenica mattina (che magari finalmente potevo dormire!). Per cosa poi? Per vedere che quando ti guardi fuori dalla finestra è ancora buio e ti assale la consapevolezza... di correre al freddo. Poi alla fine di questo supplizio psicologico, riesci a partire e durante la corsa pensi che quando arriverai sarai sudata fradicia e devi subito trovare un posto caldo dove cambiarti e docciarti!  Perchè il cambio è in macchina... ma sarà freddo ovviamente!
Ma in tutto questo odio per il freddo arriva qualcosa che ti scalda il cuore e la mente e che anche oggi mi ha fatto correre i "Last 10" della Maratona di Verona: una camminata la sera prima per Verona che era già in clima natalizio, un giro all'Expo dove respiri corsa ed entusiasmo, il ritrovo con le altre Salamelle e le risate, due chiacchiere con Aury prima di partire in griglia e il tifo dei veronesi.
Ottima organizzazione, bellissimo percorso che si chiude proprio all'Arena, un bellissimo sole e un cielo azzurro (anzi azzurrissimo). Manco vi dico però che questo post l'ho scritto a letto, sotto il piumone, dopo un bagno bollente e una dormita di due ore e mezza...

Tutte le foto di questo fine settimana le trovi qui!

domenica 12 novembre 2017

CORSA, CIBO, BODY ART, PIOGGIA, MARATONA... FERMI MAI?

Riuscire a stare dietro alle Salamelle la domenica sta diventando sempre più difficile. Mentre io sono "bloccata" a casa perchè reperibile (e mi hanno pure chiamata!) ricevo foto e racconti di ogni tipo.
Fermatevi un po' che io non riesco mica a starvi dietro!

Salamelle impegnate alla mezza del Garda...






Salamelle impegnate a mangiare...




Salamelle impegnate a Bareggio, sotto la pioggia e a fare strane attività....






Maratoneti a Ravenna (complimenti Bomber!)






domenica 5 novembre 2017

DOMENICA BAGNATA..... DI TUTTO!









"Era già tutto previsto" come recita una una canzone di Cocciante. Era già tutto previsto che oggi sarebbe stata una giornata piovosa dopo settimane di siccità, però fino a ieri sera incrociavo ancora le dita sperando non piovesse. E invece no. Stamattina la sveglia suona presto e si sentono già gli scrosci per strada. La tentazione di mandare un messaggio e dare forfait era molto forte,  ma il timore di un cazziatone di Frog mi ha fatto desistere. Tra l'altro pensavo: esiste un look da corsa a prova di pioggia? A parte i sacchi gialli dell'immondizia credo non esista niente di efficace e così ci armiamo di giubbotto antipioggia e cappellino e si va.
Il ritrovo è Castellazzo di Bollate ai piedi di Villa Arconati, posto veramente magico che mi rimanda ai bei tempi passati in cui facevano concerti interessanti e ci si ritrovava nella mitica birreria Las Vegas. Tornando alla corsa, avrei dovuto capire che sarebbe stata impervia o perlomeno avventurosa quando il navigatore mi segnala "Via dei leoni" e a due dal parcheggio ci accolgono due minacciosi leoni di pietra. 
Ci raduniamo un po' rassegnati sotto il porticato, ma è bello ritrovare facce amiche: Roberto Segretario che ricorda la sua giovinezza passata a Bollate, Frog acciaccata ma determinata a fare il percorso intermedio, Claudio che quando viene piove sempre, Aurora col piumino e Lidio smanicato, che tra l'altro deve fare il lungo prima della maratona di Verona e gli toccherà farsi 28 km. Mancano all'appello Lino che sarà già partito e Marassi steso a letto dal di gola. Abbiamo il tempo di un caffè e due saluti ma niente foto di rito, abbiamo solo fretta di partire e infatti alle 8:00 si parte.
Il percorso è uno dei più belli mai visti attorno al Parco delle Groane. Per la maggiorparte è sterrato in mezzo ai colori autunnali. Sarebbe stato molto più bello senza la pioggia, ma d'altra parte "era una corsa che faceva acqua da tutte le parti" (cit., solo per colpa della pioggia però...).... Nel mio ottimismo pensavo avrebbe spiovuto, ma i segnali mi erano contro. La radio trasmetteva "Disperato" di Masini e "L'estate sta finendo" dei Righeira, quindi avrei dovuto immaginare.
Io, Claudio e Frog optiamo per percorso dei 14. Roberto scappa sulla 21. Lidio 21+7. Aurora decide saggiamente di riposare in auto, anche se alla fine farà passeggiata di 6 km.
Per fortuna fino al 7° km rimaniamo uniti, dato che i percorsi erano confusi dalle foglie e dalle pozzanghere.... Tanto che a un certo punto ci perdiamo anche nei vigneti di Bollate (?). Questa scampagnata ci ricorda sempre più un trail avventuroso... Manca solo il vino.
I ristori sono frequenti e forniti di tè caldo, acqua, pane con nutella e marmellata. A un certo punto perdo Claudio e rimango sola con la mia musica, che, ironia della sorte, propone solo pezzi estivi... ma un certo punto parte un Vasco d'annata con "Vado al massimo" e questo diventa il mio mantra. La pioggia si fa più fitta, tuoni e lampi e atmosfera da fantasy nel parco delle Groane. Indietro non si può tornare e bagnati siamo bagnati quindi stringiamo i denti e andiamo. Un altro ristoro al decimo e poi di corsa verso l'arrivo ma non è ancora finita.... Il traguardo è ancora un miraggio. Ma veniamo ripagati dalla bellissima cornice del parco Villa Arconati: il nostro fantasy si trasforma in un romanzo decadente dell'Ottocento. Giretto con statue e fontane di altri tempi e finalmente l'arrivo a Castellazzo di Bollate, dove ci ritroviamo in parte e scattiamo i famosi selfie di rito, bagnati e contenti. 
La corsa è uno sport individuale ma non sempre ci si sente soli. Un pensiero è andato a Flo, impegnato in un lungo al Lago Maggiore, e a Laura, alle prese con la maratona di Nizza. La corsa aiuta anche prendere la vita con molta filosofia: ho pensato con un po' di invidia anche a voi  amici che siete rimasti a letto, ma che avete trovato un momento per un saluto. Ringraziamento speciale anche a Tony e Ambro, che non gliel'aveva prescritto il medico, ma hanno deciso di correre ugualmente per solidarietà sotto la pioggia.
E ora la parte più bella... Ancora acqua ma questa volta quella calda della mia vasca da bagno, che sa molto di altri tempi, ma con la giornata di oggi è perfettamente in tema. Buona domenica!
Barbara

Piove, ma guarda come piove, ma senti come piove, ma guarda come viene giù, uh...ed i versi di Jovanotti ben si sposano con questa mattinata. Con Key siamo addirittura tentati di fare i 7, ma poi...poi il parco delle groane, i percorsi nel verde e nel fango, seppur cercando, senza riuscirci, di evitare le pozzanghere, i ristori ben forniti e posizionati al momento giusto, anche l'unica indicazione incerta che ci fa finire in una proprietà privata dove lo sciuro ci rimanda indietro, i tuoni che borbottano, insomma, tutto, nonostante tutto, ti fa star bene. E ti fa sorridere. L'arrivo poi in villa, wow, altro che gonfiabile. Che dire alla fine di questa mattinata? Beh, ce ne fossero!
Frog


Pazzesco. É il primo termine che mi viene in mente, ora che son finalmente sdraiato sotto delle calde coperte, dopo questi 33km in occasione della "7^ Lago Maggiore Marathon". Pazzesco come il meteo che ho incontrato, anche durante i viaggi.. Ma soprattutto lá. Pioggia battente ed incessante, temperature basse, ed un vento che faceva male quando soffiava. Pazzesco come le facce che ho visto durante il percorso e negli spogliatoi.. Dalla gente che, nonostante le intemperie, affrontava la 21km anche camminando (perché di piú non riusciva ad andare..), alla 2a o 3a classificata della mia distanza, che al ristoro finale era sull'orlo di una crisi ipotermica di fianco a me.. Pazzesco come chi negli spogliatoi non riusciva a cambiarsi perché tremava come una foglia e non aveva piú sensibilitá alle mani.. Pazzesca come la forza di volontá che m'ha permesso d'arrivare fino in fondo, nonostante l'inquietudine nel vedere alcuni star male (ci son andato vicino anch'io...)....Pazzesco come l'amore per la corsa di tutti quelli che oggi, tra mille sbattimenti e difficoltá, eran lí con me.. Pazzesco come l'affetto mostratomi da voi "Salamelle": da chi ha fatto l'impresa in Costa Azzurra a chi era tra fango e pozzanghere a Bollate, da chi alla fine é comunque andato a correre a chi ha sfidato il maltempo per la squadra del cuore.. E, non ultimi, anche a chi, per scelta o obbligato, é rimasto a casa, seguendo comunque le avventure dei compagni.. Per tutti voi, oltre ad un fragoroso applauso...Un "grazie pazzesco"!

Poi c'è chi non ha corso o non ha potuto.... chi ha fatto la maratona!








domenica 22 ottobre 2017

SALAMELLE, VI ODIO!




Per motivi che non sto spiegare è un periodo un po' pieno per me. Stamattina finalmente, dopo settimane, potevo dormire. Dormire al caldo, sotto il mio piumino, con la testa sul mio cuscino, svegliarmi, fare colazione e farmi fagocitare dal divano con un film. Il tempo peraltro mi era favorevole: umidità, polveri sottili alle stelle, leggera pioggerella. Invece no. 
Ho deciso di puntare la sveglia alle 6.30, vestirmi e andare a correre.

Mi sono maledetta ve lo dico. Ho messo la testa sotto il cuscino quando la suoneria mi ha trapanato le orecchie. Ho persino sperato che mio marito, mosso da compassione, mi lasciasse moribonda a letto. Invece no: "Ah ti sei svegliata? Muoviti siamo in ritardo". Non mi uscivano nemmeno le parole.
Per tutto il tragitto in macchina fino ad Abbiategrasso ho sperato di bucare, nel blocco del traffico, in una colite improvvisa... qualcosa che, non per causa mia, mi riportasse a casa. Subito.
Invece arriviamo (mannaggia). Foto di rito, pensiero ai maratoneti e mezzi maratoneti (come non vi ho invidiati) e via, sulla scia di Guazz, Principe e The Hump. 
1° km: adesso fingo un crampo... 2° km: adesso dico che rallento... 3° km: tutto rettilineo, io odio i rettilinei... 4° km: manca un km al ristoro... 5° km: thè caldo e biscotti!... 6° km: ho già fatto 6 chilometri?... 7° km: mi pare di intravedere delle case... 8° km: però, mi sento davvero bene!... 9° km: sono riuscita a stare dietro al Principe???... 10° km: ma è già finita!?... 11° km: mamma che figata!

Poi l'idea. Andare a Pontevecchio ad aspettare gli impavidi, incitarli e fargli delle foto. 
E così è stato: all'urlo di "Salamelle belle" io e The Hump li abbiamo incitati tutti. 
Poi casa e bagno caldo. Caldissimo. 

Vi odio Salamelle. Da quando mi vesto di verde brillante mi alzo presto anche se amo dormire. Faccio fatica. Corro per km che prima per me erano impensabili. Ho imparato l'arte del ristoro, ho imparato a chiedere e a sentirmi chiedere "Ti sei divertito?" e no "Quanto ci hai messo?". Ho imparato che ci si aspetta, nella corsa e nella vita. Ho imparato che non c'è classifica. Ho imparato la bellezza del gruppo.

Vi odio, belle Salamelle. Vi odio proprio!

Bobby Jean

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Esattamente un anno fa corsi la mia prima mezza maratona, fu un grande sacrificio di tempo e di sforzo, il risultato non fu eccezionale ma arrivai in fondo e alla fine piansi.. Di soddisfazione e di gioia per avere fatto un qualcosa di cui non pensavo essere capace..oggi ho ripetuto l'esperienza, meglio preparato e con un bel gruppo di amici, tanto da fare un bellissimo arrivo in gruppo e sorridenti, grazie #salamelle per avermi indirettamente motivato ed incoraggiato e un grazie a me stesso per averci creduto.

Renato
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domenica 2 luglio 2017

E' COMINCIATO TUTTO COSI'...


Tutto è cominciato così, per scherzo. L'anno scorso abbiamo fatto la 30km, quest'anno ne corriamo 12 in più... Così io e Gigi ci iscriviamo alla Alpemarathon. Stamattina sveglia alle 4:30 e stranamente tranquilla, mi preparo come se andassi a fare la solita tapasciata domenicale con le mie amiche e carissime Salamelle. Arriviamo in orario e Aury, gentilissima, aveva già ritirato i nostri pettorali. Foto di rito e via, si va. La prima parte la conoscevo già, bella tosta! Dai 450 mt di Chatillon, si sale fino ad arrivare a 1740 mt. Il tempo è quello perfetto: fresco e ventilato. Purtroppo però Gigi resta indietro ed io proseguo tranquilla in solitaria il mio percorso, senza alcuna fretta... La fatica delle salite impervie e delle discese spioventi, era appagata dai fantastici ristori: ben organizzati con frutta, salame, fontina e tanto altro. Dopo tanta fatica, da lontano finalmente vedo l'arrivo e il grande Ambro che mi accompagna con applausi fino al gonfiabile, dove mi attendono le mie care amiche Salamelle. Un'accoglienza strepitosa, commovente! Grazie Salamelle, vi adoro.

Verò


Tutte le foto le trovate qui!




domenica 26 febbraio 2017

LA DOMENICA DELLE SALAMELLE


Ultima domenica di febbraio. Salamelle sparse ovunque! Chi alla Verdi Marathon (Lidio e Ice Man)...


...chi alla 10km di Trecate a fare servizio (per una volta si posso vedere gli altri correre!)...


...chi a Firenze per accompagnare giovani Salamelle a ballare, chi a ciaspolare, chi a mangiare piatti tipici lombardi, chi a spalare e poi guidare nella neve...

Insomma, anche se non si corre le Salamelle sono sempre in moto. 
Ma soprattutto, non dicono mai di noi a mettere le gambe sotto il tavolo!
#salamellapower #cuoresalamella