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lunedì 26 febbraio 2018

AMIAMO LE MARATONE. QUELLE GASTRONOMICHE.


Anche noi come gruppo abbiamo una chat su WhatsApp.

Il giorno in cui c'è una trasferta la chat è un continuo "beepare" per le foto che vengono inviate, messaggi di "in bocca al lupo!", "come è andata?", "Vi è piaciuto?". Insomma finché le Salamelle in trasferta non sono tutte al traguardo, tutti si preoccupano per tutti. E questa cosa mi piace un sacco. Ma c'è un problema. Un grosso problema. Quando non riesci a seguire le Salamelle in trasferte altri messaggi e foto invadono WhatsApp. Il cibo! Non ci credete? Guardate qui!

Se invece non volete perdere bava come un San Bernardo e farvi venire fame già alle 9 del mattino, leggete il racconto il Renato di questa trasferta verdiana!

"Descrivere la corsa di stamane non è facile, difficile trovare parole per esprimere la fatica di correre con condizioni meteo così difficili, neve ghiacciata in faccia e vento contro tutta la corsa, vento freddo e forte, insopportabile io poi odio correre con il vento. Quante volte ho maledetto la scelta quante maledizioni ho tirato gli ultimi km quando le gambe non volevano muoversi e le lacrime volevano scendere, quante volte mi sono detto ok mai più! ma chi me lo ha fatto fare!...ma ora a mente fredda mi dico... che ne è valsa la pena! E' valsa la pena provarci, è valsa la pena mettersi in gioco, testare le forze e la volontà testare la condizione fisica e sebbene alla fine fossi totalmente scoraggiato demoralizzato e con le gambe a pezzi ora a mente fredda dico che ci riproverò, sperando in condizioni meteo migliori e sperando di essere ancora in un bel gruppo come quello di oggi. NEVER GIVE UP."

domenica 19 novembre 2017

I MIEI "ULTIMI" 10KM...


Bah, non so voi ma io ho proprio l'impressione che "...sto invecchiando". E non è una battuta.
Odio il freddo. Odio correre quando fa freddo. Mi faccio violenza, davvero.
Perchè amo correre, ok. Ma non sono una martire della corsa. Fosse per me io chiuderei le scarpe da corsa nell'armadio il 30 ottobre e le tirerei fuori il 1° aprile. 
E' un odio viscerale quello della running invernale. Odio dovermi vestire a strati: hai comuque freddo quando sei ferma e poi un caldo che ti fa dire "...ma quanto cavolo mi sono vestita?". 
Odio aspettare in griglia, al freddo. Il via arriva sempre più tardi del dovuto. E ancora di più odio svegliarmi col freddo, la domenica mattina (che magari finalmente potevo dormire!). Per cosa poi? Per vedere che quando ti guardi fuori dalla finestra è ancora buio e ti assale la consapevolezza... di correre al freddo. Poi alla fine di questo supplizio psicologico, riesci a partire e durante la corsa pensi che quando arriverai sarai sudata fradicia e devi subito trovare un posto caldo dove cambiarti e docciarti!  Perchè il cambio è in macchina... ma sarà freddo ovviamente!
Ma in tutto questo odio per il freddo arriva qualcosa che ti scalda il cuore e la mente e che anche oggi mi ha fatto correre i "Last 10" della Maratona di Verona: una camminata la sera prima per Verona che era già in clima natalizio, un giro all'Expo dove respiri corsa ed entusiasmo, il ritrovo con le altre Salamelle e le risate, due chiacchiere con Aury prima di partire in griglia e il tifo dei veronesi.
Ottima organizzazione, bellissimo percorso che si chiude proprio all'Arena, un bellissimo sole e un cielo azzurro (anzi azzurrissimo). Manco vi dico però che questo post l'ho scritto a letto, sotto il piumone, dopo un bagno bollente e una dormita di due ore e mezza...

Tutte le foto di questo fine settimana le trovi qui!